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Corona d’alloro per Giulia Benedetti e il Case Study Lago

Oggi in Lago si respira aria di cultura!
Una tesi di Laurea Specialistica è stata consegnata stamattina in reception, accompagnata da una bottiglia di vino offerta a Nicola Zago, il nostro Marketing Manager, segno di ringraziamento del contributo offerto per la realizzazione della tesi.

Ci congratuliamo con la neo laureata Giulia Benedetti che, mercoledì, ha discusso la tesi all’Università degli studi di Verona. Immagino la tensione pre-discussione…!

Il titolo della tesi è “Una Knowledge Based Organization: il caso Lago SpA”, un tema molto attuale che Giulia ha potuto sviluppare anche grazie all’aiuto del nostro Nicola, che attraverso diverse interviste fatte in azienda ha potuto fornirle alcuni spunti per una completa riflessione sui contenuti del tema affrontato.

Kknowledge Management e Learning Organization sono i concetti chiave che vengono approfonditi maggiormente nella tesi, a seguire il ruolo della rete nei processi comunicativi e di gestione della conoscenza in azienda e in ultima analisi l’applicazione della piattaforma Web 2.0 al caso Lago.

La trasparenza sta alla base della filsofia del Web 2.0. Da questo concetto si sono sviluppati successivamente numerosi progetti Lago, i più conosciuti sono il Blog e il Progetto Community Appartamento. Attraverso questi sistemi si instaura un dialogo aperto e trasparente con clienti e rivenditori.

Sfogliando velocemente le pagine della tesi di Giulia mi sono soffermata su un argomento che mi interessava particolarmente, cioè le funzionalià e caratteristiche della piattaforma Web 2.0, perché è oggetto anche della mia tesi di laurea. (Sono stagista in LAGO da qualche mese). E, con mia grande sorpresa, ho letto un paragrafo che parlava proprio di me!

tesi laurea

Praticamente durante un’intervista Nicola Zago le ha parlato di me – la nuova stagista dell’Ufficio Marketing Lago – e di come, attraverso i meccanismi intuitivi dell’intranet aziendale OLGA, io sia riuscita sin dal primo giorno ad esplorare i progetti e interagire con i colleghi.

Che dire…. la fortuna oggi è dalla mia parte! Ora potrò confrontare la mia tesi con quella di Giulia e terminare in bellezza il mio “capolavoro”!

Giulia, noi di Lago ti ringraziamo per aver scelto la nostra azienda come Case Study e averne saputo coglierne i punti cardine. Un ringraziamento particolare anche da parte mia perchè ora potrò “copiare” la tua tesi……ovviamente sto scherzando!! Però potrò sicuramente cogliere nuovi spunti per ampliare i contenuti del mio lavoro.

L’Ufficio marketing ti fa un grosso in bocca al lupo per un grandioso futuro professionale!E grazie ancora!

International Forum E2.0

International Forum Enterpise 2.0 è ormai giunto alla sua terza edizione. Di che cosa si tratta? Di un convegno annuale organizzato da Openknowledge che tratta le tematiche del web 2.0.
Il forum è durato due giorni e si è strutturato in 3 macro settori (HR, Marketing, Innovation) in cui relatori nazionali ed internazionali si sono alternati a parlare di social web. E indovinate? C’eravamo anche noi! Nicola e Stefano hanno presentato Lago come case study del web 2.0 raccontandone progetti in fieri e futuri (come la nostra community Appartamento!)

Se la giornata di mercoledi si è incentrata sopratutto sugli aspetti teorici, giovedi è stato più pragmatico. Infatti per ciascuna macro-area sono stati presentati alcuni case studies: tra questi Telecom, IBM e Barilla. Non serve di certo dire quanto interessante possa essere stato ascoltare questi tre colossi aziendali raccontare la propria esperienza 2.0, ma ancora di più è stato l’entusiasmo che hanno trasmesso riuscendo così a calamitare l’attenzione dei partecipanti per quasi due ore! Se il caso Telecom ed IBM sono stati seguito con religioso silenzio ed attenzione, il progetto “Nel Mulino che vorrei” di Barilla è riuscito a creare anche ilarità, divertimento. Pepe Moder infatti ha dimostrato come l’azienda sia riuscita a instaurare un rapporto con il cliente che partecipando alla community “Nel Mulino che vorrei” diventa parte attiva del processo di innovazione del prodotto. Il tutto ovviamente andando a creare e stimolare quella che è stata indicata come “L’emozionalità del consumatore”. Persino chi in quel momento era seduto ad ascoltarlo si è sentito coinvolto in un certo qual modo in questo progetto…perchè in fondo, chi non ha un ricordo legato al mitico Mulino Bianco?

Al termine di questo evento di sicuro si ritorna con un bagaglio ricco di stimoli, ma sopratutto con la consapevolezza che se si ha un’idea che si crede possa essere vincente non bisogna sopprimerla ma darle voce perchè i canali ed i strumenti per realizzarla ci sono e ce ne saranno sempre di più.