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Negozi che pensano glocal

I recenti campionati del mondo di calcio, hanno lasciato noi italiani prematuramente privi di una bandiera da sventolare.


Al di là del disappunto di ciascuno, è stato interessante come ognuno di noi abbia rivolto le sue simpatie calcistiche verso una delle compagini ancora in gara, fino a dividerci tutti tra filo-olandesi e filo-spagnoli. C’è da chiedersi quali siano i valori che ci hanno fatto sentire vicini ad una squadra piuttosto che ad un’altra e se questi valori, anche al di fuori dell’ambito calcistico, siano poi le vere nuove “geografie” di cui tener conto.

E’ ancora utile considerare i bacini d’utenza sulla base di confini geopolitici, spesso disegnati con matita e righello da burocrati post-bellici? O, invece, nell’epoca delle informazioni globali in tempo reale e della mobilità low-cost, considerare “confini” le Alpi o il Mediterraneo è un concetto superato?

Per recuperare terreno in un mondo di equilibri instabili e identità mutevoli, il negozio deve saper rinnovarsi, aprire gli orizzonti al cliente globale (o meglio glocale), giocare con lui, capirne i gusti particolari e i sogni globalizzati. Può essere con una cena in negozio, un workshop dedicato a studenti universitari, una mostra di fotografia o la presentazione di un viaggio che cerca di dare un impulso sostenibile al mondo di domani.

Un augurio ai nuovi portabandiera di Lago nel mondo.

Isabelle di ID DECO a Tolosa (F)


E Kees di STUPENDO ad Amsterdam e Leiderdorp (NL).


Tiendas que piensan de manera glocal

El reciente campeonato del mundo de fútbol nos ha dejado prematuramente sin una bandera que blandir.


Más allá de la desilusión de cada uno, resultó interesante ver cómo cada uno de nosotros dirigió sus simpatías futbolísticas hacia uno de los equipos que aún competían, hasta dividirnos todos entre simpatizantes de Holanda o de España. Debemos preguntarnos cuáles son los valores que nos han hecho sentir más cerca de un equipo que de otro y si dichos valores, aun fuera del ámbito futbolístico, constituyen realmente las verdaderas nuevas “geografías” a tener en cuenta.

¿Resulta todavía útil considerar las áreas de influencia a partir de las fronteras geopolíticas, a menudo trazadas con lápiz y regla por burócratas de la posguerra? ¿O, por el contrario, en la época de la información global en tiempo real y de la movilidad de bajo coste, considerar “fronteras” los Alpes o el Mediterráneo es un concepto superado?

Para recuperar terreno en un mundo de equilibrios inestables e identidades cambiantes, la tienda debe saber renovarse, abrir los horizontes al cliente global (o mejor, glocal), jugar con él, entender sus gustos particulares y sus sueños globalizados. Puede ser con una cena en la tienda, un taller dedicado a estudiantes universitarios, una exposición de fotografía o la presentación de un viaje que pretende dar un impuso sostenible al mundo de mañana.

Con los mejores deseos para los nuevos abanderados de Lago en todo el mundo.

Isabelle de ID DECO en Tolosa (F).


Y Kees de STUPENDO en Ámsterdam y Leiderdorp (H).


Workshop@LagoStoreLyon

Il Lago Store di Lione si fa prendere dalla febbre del design e si dà all’organizzazione di workshop.
Il primo è partito proprio in questi giorni. Il secondo sarà a febbraio.

Obiettivo del workshop di gennaio: concepire il design di 5 t-shirt, a partire dal concetto di modulo e abbinandolo ad un prodotto LAGO o un oggetto presente nello Store.

Come vedete alla scrivania AIR si sono già accomodati i cinque partecipanti che stanno lavorando come dei forsennati per realizzare la grafica.

Le magliette verrano poi esposte in vetrina, sistemate negli armadi NOW e regalate ai visitatori. Se ne volete una la trovate al civico 70 di Rue Auguste Comte a Lyon!

Complimenti al nostro amico Pierre-Jean per l’iniziativa.