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L’uomo sul fiume è tornato

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L’avevamo lasciato così, mentre partiva da LAGO alla volta di Venezia per terminare la sua barca, dopo averne costruito lo scafo nella nostra Art Waiting Room.

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Da quel momento in poi abbiamo seguito Giacomo grazie al suo diario di viaggio su www.manontheriver.com e abbiamo percorso con lui i 5,200 km da Londra a Istanbul attraverso i fiumi d’Europa.

Lunedì 11 marzo, alle 18:30, il nostro Man on the River torna in LAGO per raccontarci il suo viaggio sostenibile, portato avanti con un budget di zero euro e la collaborazione di quanti ci hanno creduto. Sono tanti i volti e le storie che Giacomo ha incontrato lungo la via, mentre remava con pochi strumenti: le sue braccia, una vela, una bussola.

invito man

Anche LAGO ha raccolto l’appello di Giacomo e al Salone del Mobile 2013, ha scelto di non utilizzare l’acqua imbottigliata, ma quella di rubinetto. Grazie ad una partnership con Brita, ai rubinetti di stand e Appartamento verranno applicati dei filtri che permetteranno di imbroccare acqua depurata. Nel nostro piccolo, un esempio di approccio eco-sostenibile.

Dopo l’appuntamento di lunedì, Giacomo sarà al LAGOSTORE Luxembourg, venerdì 15 marzo, sempre alle 18:30.

I posti per la conferenza-dibattito con Man on the River sono limitati. Prenota il tuo biglietto!

Il viaggio di Giacomo ricomincia

He did it! Ce l’ha fatta.

giacomo crossing the english channel

Dopo uno stop obbligato a causa di un virus che l’ha messo a dura prova, Giacomo de Stefano – il nostro Man On The River – è ripartito per il suo viaggio London to Instanbul, alla ricerca di un modo di viaggiare sostenibile attraverso i fiumi, per farci capire che l’acqua è un bene prezioso e va conservato.

Lunedì Giacomo ha finalmente attraversato la Manica a bordo della Clodia, la barca che ha costruito con l’aiuto di Roland Poltock nella nostra Art Waiting Room, nell’inverno del 2010.

Come racconta, la Manica costituisce un punto critico del percorso che lo porterà, attraverso i principali fiumi europei, sino in Turchia: “Attraversare la Manica è qualcosa di veramente speciale. Per renderlo reale abbiamo contato su molti amici, ma anche sul nostro impegno e sui nostri sforzi. Senza dimenticare una buona dose di fortuna. Ho pensato a tutte le persone che hanno perso la vita in queste acque fredde e pericolose, persino nelle migliori condizioni atmosferiche, le stesse che fortunatamente abbiamo trovato anche noi ieri. Correnti, fondali, grossi traghetti e navi commerciali: un sacco di preoccupazioni per un guscio di noce come la Clodia.

Un guscio di noce che, però, ha resistito bene alla prima tappa del viaggio. Partita da Ramsgate alle 06.45, la Clodia è arrivata a destinazione a Gravelines (Grand Fort Philippe per i francesi), alle ore 16.00.

Auguriamo a Giacomo un buon viaggio e ci faremo vivi di tanto in tanto per segnalarvi qualche curiosità sul suo viaggio. Se non avete la pazienza di aspettare, potete leggere il suo diario di bordo!

Man on the River sbarca a Milano

Update! le foto di ieri sera.
chi ne ha parlato: Spiller Ltd

Siamo arrivati alla seconda tappa del tour di Giacomo attraverso i LagoStore per parlare di sostenibilità e rispetto delle acque. La serata di Vicenza ha avuto dei riscontri molto positivi: intervista di 3 ore col Venerdì di Repubblica (che uscirà in concomitanza con la partenza) e col Giornale di Vicenza…ma soprattutto (ed è la cosa che più ci fa piacere e dà senso a quello che facciamo) tante tante tante domande da parte del pubblico e tanto interesse verso un argomento che riguarda tutti noi da vicino. L’acqua è una risorsa preziosissima, fondamentale per il pianeta (e purtroppo esauribilissima). Servono vibrazioni positive, che parlino di sostenibilità. Certo, l’aria non avrà la stessa capacità di propagare le vibrazioni che ha l’acqua (1500 m al secondo). Ma è pur sempre qualcosa (300m al secondo). Mettiamo in moto, assieme a Giacomo, una “buena ola” (buona onda). Il viaggio prosegue al LagoStore Milano.
Vi aspettiamo numerosi!


Man on the River on Tour parte da Vicenza

Lunedì si parte con “Man on the River on Tour”. Dopo la costruzione della barca vichinga (grazie all’impareggiabile Roland e al suo fido aiutante Silvio) nella nostra Art Waiting Room, Giacomo de Stefano ci racconta il suo nuovo viaggio a impatto zero: da Londra ad Instanbul, per farci capire che l’acqua è un bene da salvaguardare, preziosissimo, ma esauribile.

Prima che inizi la corsa all’oro blu, forse dovremmo tutti rivedere le nostre abitudini. Con Un Altro Po, Giacomo ci aveva già dato una bella lezione su come farlo. Con Man on the River ci dà un’altra dimostrazione di quanto un cambiamento sia davvero possibile, oltre che estremamente auspicabile. Oltre 5,200 km, attraverso il Tamigi, il Reno, il Danubio, con le sole forze di braccia, remi e vele…incontrando genti, costumi, tradizioni…Un viaggio sostenibile, il cui impatto maggiore sarà solamente nelle coscienze di chi incrocierà la sua strada.

Per parlare di questo e di come sia possibile un futuro più sostenibile vi aspettiamo lunedì 22 marzo alle, 18.30 al LagoStore Vicenza, prima tappa attraverso i LagoStore per ascoltare da Giacomo stesso perché sia importante il rispetto dell’acqua, e ritrovare quel vivere lento, attento al ritmo della natura, che purtroppo nella nostra società abbiamo quasi scordato.

Art Waiting School

Lo showroom Lago ieri ha ospitato una comitiva più rumorosa del solito! ;-)

I ragazzi della scuola media Steineriana di Cittadella lo hanno riempito di allegria.

Motivo della visita? Conoscere Giacomo e il suo progetto Man on the river. Hanno studiato la barca in costruzione e ascoltato il racconto degli ultimi viaggi. E quasi quasi partirebbero anche loro, se non ci fosse da remare…

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Dopo tanti mobili, in Lago si comincia a costruire barche

In Lago da qualche giorno stanno accadendo fatti strani.

Abbiamo sempre progettato e costruito mobili, certo spesso sono mobili un poco particolari, ma mai avremmo pensato di cominciare a costruire barche.

Proprio così, da lunedì nella nostra reception sono comparsi un banco da falegname, attrezzi strani e un supporto attorno al quale il maestro d’ascia Roland Poltock e il suo fido aiutante Silvio hanno cominciato a dar forma ad una barca di 5 metri.

Certo come sapete la nostra reception ormai è diventata la famosa “art waiting room” nella quale ospitiamo continuamente installazioni e performance, ma fino ad ora mai avevamo visto nulla del genere.

Capiamo meglio di cosa si tratta.

Tutto nasce da un’impresa che Giacomo de Stefano intende compiere nei prossimo mesi:

da Londra ad Instanbul solcando prima il Tamigi, poi il Reno e il Danubio, con il solo ausilio della vela, dei remi, dell’energia del sole e dell’aiuto delle persone che incontrerà durante il viaggio di 5-6 mesi. Un vero viaggio ad impatto zero. L’impresa infatti non ha pretese agonistiche o sportive, ma Stefano intende costruire un dialogo con le terre e le persone che riuscirà ad incontrare, parlando di sostenibilità, rispetto dell’acqua, dei fiumi, riportando l’attenzione ai veri bisogni dell’uomo e al giusto tempo per ogni cosa, tempo del quale non abbiamo più concezione.

Giacomo non è nuovo a queste imprese. Nel 2008 infatti con le stesse modalità e la stessa tenacia ha risalito il Po, da Venezia a Torino, scoprendo i lati più nascosti di un fiume forse un poco dimenticato ma che ancora tante cose ha da dire. Tutto il suo viaggio è nel sito unaltropo.com

Come potete vedere dalle foto la barca è già in cantiere, dalla settimana prossima avremo anche un sito dedicato con lo streaming video in diretta e quando sarà il momento seguiremo questo viaggio di oltre 5200 km.

Lago è orgogliosa di ospitare la costruzione della barca ed essere al fianco di chi vuole mettere le basi per il Nuovo Mondo.

Chi volesse unirsi, per un incoraggiamento a Giacomo o anche solo per remare un poco ; ) può lasciare un commento qui sotto.

Update: la gallery aggiornata con le foto