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LAGOCalendario 2011 – Il dopo delle cose

Dopo i cataloghi dei Divani AIR, ecco arrivare in LAGO i primi LAGOCalendari 2011. Quest’anno il tema scelto dai due artisti Gianmaria Gava (fotografo professionista) e Pablo Chiereghin (artista visivo) è il dopo delle cose.

Avete mai provato a documentare il momento successivo a qualcosa? Che cosa succede dopo aver attraversato la frontiera, dopo aver fumato una sigaretta, dopo aver imbiancato una parete, dopo aver fatto l’amore, dopo aver respirato l’aria, dopo aver provato dolore…

Gianmaria e Pablo hanno provato a scoprirlo, fotografando dodici momenti che parlano del dopo. Come scrivono nel loro Calendario: “Il tempo viene traslato nell’attimo successivo, appoggiato sull’esperienza sensibile degli individui, accelerato nella lentezza degli atteggiamenti quotidiani, in procedure non funzionali, in performance che costituiscono quello che lo spettatore non può vedere“.

LagoCalendario 2011

Un bel tema. E poi, a dirla tutta. A questo LAGOCalendario sono particolarmente legata. Perché un po’ c’ho messo lo zampino pure io…come? Ebbene. Vi voglio raccontare il prima delle cose. Il prima del LAGOCalendario 2011. Quando si dice che da cosa nasce cosa. A volte per caso, a volte chissà…comunque…

La prima volta che ho incontrato Gianmaria Gava e Pablo Chiereghin stavo bevendo uno spritz “Ai Do Archi“, una delle ostarìe più conosciute di Padova sempre pullulante di gggiovani che chiacchierano fra uno spritz e l’altro.

Io, in compagnia di qualche collega, sorseggiavo un aperitivo dopo l’inaugurazione di Redesign Life – il set performance allestito da LAGO al centro culturale San Gaetano. Anche loro sorseggiavano uno spritz, ma (e qui viene il bello) avevano al collo una macchina fotografica (Canon – i canonisti gioiranno!) e ai piedi un paio di Hogan (anche gli hoganiani gioiranno). Cosa strana: passavano il tempo a fissare i piedi della gente. Atteggiamento alquanto bizzarro che ci ha incuriosito e ci ha spinto ad attaccare bottone. Anzi, forse il bottone l’hanno attaccato loro, ma mi prendo questa licenza poetica.

Ad ogni modo, due spritz dopo abbiamo scoperto che erano stati ingaggiati dalla Hogan per andare a scovare le Hogan-victims e fotografarle con le Hogan ai piedi! Padova era la penultima tappa di un tour internazionale che aveva toccato anche Londra, Barcellona, Roma e via dicendo. La serata è finita a casa loro a mangiare un’ottima pasta cucinata da Pablo. Io, Silvia, Andrea, Mary e Carlos ringraziamo ancora. E poi via al Fishmarket.

Nei due giorni seguenti io e Carlos li abbiamo incontrati ancora a Padova e abbiamo pure posato come modelli. Nel frattempo, incuriosita dai personaggi, avevo dato un’occhiata ai loro lavori e ho pensato bene di presentarli a Diego, il nostro Art Director. Chissà se si poteva creare qualcosa assieme. Da lì è nato il LAGOCalendario 2011.

Ma chi sono questi due ragazzi? Quasi scordavo di dirlo.
Entrambi vivono e lavorano a Vienna. Una città molto viva dal punto di vista culturale, mi hanno detto.

Gianmaria lavora come fotografo professionista per riviste internazionali di spessore e si dedica a reportage su problemi sociali e ambientali.

Lago Calendario 2011

Pablo si occupa, invece, di arti visive sperimentando fotografia, azioni e performance non convenzionali. La sua ricerca artistica si rivolge alla vita di tutti i giorni, ai comportamenti e alle norme sociali.

Lago Calendario 2011

Un prima nato dal caso. Un dopo che è diventato un Calendario.

Non so voi, ma guardando le foto ho notato che dopo aver fatto qualcosa gli sguardi si fanno un po’ tristi. Del resto, dicono i saggi: “È meglio viaggiare che arrivare…”. Voi che ne pensate?

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