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Arredare con il colore: le pareti

Il bianco ci colpisce come un grande silenzio che ci sembra assoluto. Interiormente, lo sentiamo come un non suono, molto simile alle pause musicali che interrompono brevemente lo sviluppo di una frase o di un tema…È un silenzio che non è morto, ma è ricco di potenzialità. Il bianco ha un suono di un silenzio che, improvvisamente, riusciamo a comprendere”. Così Kandinsky descriveva il colore bianco in quel suo delizioso saggio che è “Lo spirituale nell’arte”.

Appartamento LAGO Pescara

Il bianco contiene in sé ogni colore, ne è la matrice e spesso lo ritroviamo nelle pareti di casa nostra, vuoi perché, essendo neutro, sta bene con tutto, vuoi per pigrizia o scarsa creatività. Eppure il colore delle pareti non è un elemento d’arredo secondario, ma uno strumento che modifica la nostra percezione dello spazio e ha una sua influenza sul nostro benessere psico-emotivo. È abbastanza assodato che una parete rossa comunica qualcosa di completamente diverso da una verde. Naturalmente non pretendiamo di essere i massimi esperti del feng shui, ma qualche consiglio su come tinteggiare le pareti di casa può sicuramente risultare utile ai più. Vediamo quali sono, a detta degli esperti, i colori più adatti ai vari ambienti.

L’ingresso

Appartamento LAGO Alicante

Luogo di transito tra interno ed esterno, è uno spiraglio sulla nostra intimità, tant’è che chi non ci è molto gradito lo lasciamo proprio all’ingresso, se non sulla porta di casa. I venditori ambulanti ne sanno qualcosa. Curiosamente questi spazi, di per sé non molto luminosi, appaiono spesso poco curati, quasi a scoraggiare tentativi di “invasione”. Eppure rappresentano la prima accoglienza che diamo ai nostri ospiti. Se non si ha la fortuna di avere un ingresso di fascino con il muro di pietre a faccia vista, come quello dell’Appartamento Lago Alicante, si può scegliere di tinteggiarlo con colori brillanti e luminosi che lo rendono più accogliente. Decidete voi quali; l’ingresso è uno dei pochi ambienti della casa nei quali non si è limitati nella scelta del colore, ma si può esprimere con forza la propria personalità.

La cucina

Appartamento LAGO Bergamo

È il cuore della casa. La stanza che più esprime il concetto di famiglia, essendo il luogo dello scambio e della condivisione. I colori da preferire saranno quelli che associati alla convivialità, come giallo e arancione. Il giallo è per eccellenza il colore dell’allegria, della comunicazione, dell’estroversione, il colore del sole e del grano maturo. Stimola la digestione, perché favorisce l’assimilazione del cibo. L’arancione, che aggiunge al giallo un pizzico di rosso, è un colore energico, senza essere aggressivo. Normalmente associato agli agrumi, stimola l’appetito. In cucina sono da evitare i rossi e i blu puri (troppo pesanti), mentre il verde va usato nei toni brillanti. Un’alternativa al colorare le pareti è lasciare tutto bianco e inserire una cucina colorata.

Il soggiorno

Living_LAGO

Distensione. Questa è la parola chiave che caratterizza il soggiorno; l’ambiente dove ci rilassiamo dopo una giornata di lavoro e dove intratteniamo gli ospiti. I colori ideali qui sono i neutri, ossia i colori della gamma del marrone: i crema, i biscotti, i bruni-grigi. Sono i colori della terra, dei materiali naturali, da sempre dei classici della decorazione d’interni. Ottime anche le terrecotte: il rosso, il mattone, il rosa antico, l’arancione che aiutano a riscaldare l’atmosfera.

La camera da letto

LAGO Bedroom

Dev’essere un ambiente sano e tranquillo. Il riposo è importantissimo per l’essere umano, altrimenti non vi dedicheremmo un terzo della nostra vita. Per la camera da letto si possono scegliere sia colori freddi (come l‘azzurro, il verde, il blu) che caldi (come il rosa, il pesca, l’albicocca).

Lo studio

Lago Office

L’ambiente dedicato all’attività lavorativa o scolastica deve aiutare l’organizzazione, la concentrazione, la produttività. I colori che meglio rispondono a queste esigenze sono il verde brillante e il giallo, mentre per i più creativi l’arancione che stimola la memoria visiva.

Il bagno

LAGO Bathroom

Forse lo spazio più intimo di tutta la casa; il luogo in cui ci si spoglia delle fatiche e delle maschere. Come l’ingresso, anche il bagno è una stanza abbastanza versatile dal punto di vista cromatico. Essendo immediata l’associazione all’elemento acqua le migliori tonalità sono il blu, il turchese, il verde, ma anche un bagno color pesca o rosa antico è in grado di ricreare un’atmosfera delicata ideale per rilassarsi.

In alternativa al colore, si possono scegliere le carte da parati. Nella collezione LAGO Interior ce ne sono di molti tipi: dalla recente 3Dots perfetta per la camera dei bambini a Playwall, una carta da parati velcrata (brevetto Jannelli&Volpi) sulla quale si possono attaccare, staccare e riattaccare mensole e cuscini, sino a Luci e Ombre che invade la stanza con lame di luce provenienti da finestre immaginarie.

Guarda le carte da parati LAGO, progettate in collaborazione con Jannelli&Volpi.

Scegli il colore per casa tua dalla collezione Natural Wall painting, sviluppata assieme ad Oikos.

Design Travel Experience, il secondo contest Lago

Dopo aver decretato i vincitori del primo contest LAGO “Design is changing“, siamo pronti a partire per una nuova stagione del design.

Il secondo contest Lago “Design Travel Experience – Vinci il mondo Lago e vola nelle città del design” vi regala una vera esperienza nel mondo del design. In palio c’è, infatti, un viaggio in una delle capitali europee del design a tua scelta fra quelle indicate nel pacchetto. E non solo. Puoi vincere subito anche un oggetto della collezione Filodolce di Giovanni Casellato o un buono acquisto di 500 euro per comprare il tuo prodotto Lago preferito.

Contest Lago Design Travel Experience

COSA SI VINCE

Un pacchetto Boscolo Gift “Weekend Art & Culture – Metropoli Cult” comprensivo di due notti per due persone in un hotel di design a 4-5 stelle in camera doppia e con prima colazione. Inclusa anche un’esperienza nell’arte contemporanea in uno dei musei di design della capitale o un tour nella città. Assieme al pacchetto Viaggio riceverai anche una Boscolo Card per l’acquisto di voli di linea.

7 buoni-acquisto di 500 euro spendibili in qualsiasi negozio Lago aderente al Concorso, non vincolati a un minimo di spesa per portarti a casa il design Lago che hai sempre sognato.

60 LAGO Object della collezione Filodolce: 20 Spherical Magazine Rack, 20 Medium Vase, 20 Fruit Basket. Guardali qui.

COME PARTECIPARE

Vai sul sito contest.lago.it, compila il form e riceverai immediatamente una mail con un voucher. Stampalo o mostralo dal tuo smartphone/tablet in un negozio aderente al Concorso e potrai ritirare la cartolina per vincere subito un buono di acquisto o un oggetto della collezione Filodolce.

> Se hai vinto uno dei nostri premi, vai sul sito contest.lago.it e compila il form per ricevere i premi.

> Se non hai vinto, puoi comunque partecipare all’estrazione del viaggio nelle capitali del design, compilando il form sul sito contest.lago.it, inviando i tuoi dati e inserendo il codice che trovi in questa cartolina.

Leggi il regolamento completo.

Buona fortuna!

LAGO Open, uno spazio mai visto

LAGO Open Milano

Sketch by Giorgio Fipaldini

Non sarebbe bello se esistesse un posto in cui leggere accomodati su un bel divano colorato, rilassarsi navigando gratuitamente con un tablet, ma anche affittare una postazione di co-working, mangiare qualcosa di sfizioso e comprare libri e mobili? Dal 20 novembre un posto così ci sarà davvero. A Milano, in via Monte Nero 6.

Stiamo parlando di “LAGO Open, more than design”, un concept di retail del tutto innovativo che rivoluziona l’idea tradizionale di showroom affiancando alla classica funzione di vendita anche una valenza di socialità, molto più in linea con le esigenze di oggi. Il consumatore chiede, infatti, spazi sempre più esperienziali e polisensoriali che assolvano nello stesso ambiente a diverse dimensioni del vivere: lavorare, mangiare, informarsi, comprare, etc.

Come l’Appartamento LAGO anche questo spazio, inserito nel progetto “Open, more than books“,  di cui siamo partner, rappresenta un luogo dove respirare cultura, contaminarsi, confrontarsi con altri professionisti e, allo stesso tempo, fare esperienza diretta dei nostri prodotti, senza intermediazioni.

Potrete vedere la collezione LAGO in un contesto reale e un professionista dedicato sarà a vostra completa disposizione per scegliere e progettare i vostri ambienti con LAGO.

Non è tutto. Nello spazio di 1000 mq, completamente arredato con i nostri prodotti, si potranno prenotare anche sale conferenze, affittare postazioni di co-working, acquistare libri o consultarli accomodati sui divani AIR, navigare gratuitamente e provare le App consigliate dal libraio digitale…e poi scrivere, mangiare e pensare in libertà seduti al lungo tavolo in wildwood di 20 metri.

Nel vivere frenetico di oggi spazi aperti ma protetti come “Open, more than books” costituiscono isole che facilitano la vita e permettono di risparmiare tempo, di fare una pausa in solitaria o di incontrare gente con calma in un luogo confortevole e vibrante.

Vi aspettiamo alla serata di inaugurazione, prevista per mercoledì 20 novembre, alle 18.30 in via Monte Nero 6 a Milano. Ci piacerebbe ricevere le vostre opinioni sullo spazio; inviateci un tweet a @lagoitalia con le vostre impressioni.

Se, invece, volete contribuire a far crescere il progetto, potete fare una donazione per sostenerlo. 

Carrer Avinyó di David Kohn è il miglior progetto di interior design 2013

Si è concluso da poco INSIDE, il festival mondiale dedicato all’interior design che si tiene ogni due anni a Marina Bay Sands, Singapore.

Il mondo dell’interior design ci affascina, tanto che abbiamo realizzato una collezione dedicata, LAGO Interior, e un progetto, LAGO Redesigner, che mira a creare una community di professionisti che costruiscano i nuovi spazi del vivere e dell’abitare.

A vincere il premio di INSIDE Festival come “miglior progetto di interior 2013″ è stato “Carrer Avinyó”, un appartamento ristrutturato dallo studio londinese David Kohn Architects a Barcellona; una casa delle vacanze di due fratelli originari della città che attualmente vivono a Hong Kong.

Il progetto ci è piaciuto perché unisce il mondo dell’architettura a quello dell’interior design, intessendo un dialogo fra interno ed esterno, fra la casa e la città.

carrer avinyo internal view

Ubicato nel Barrio Gotico di Barcellona, l’appartamento si trova al piano nobile di un edificio angolare a pianta triangolare. Due caratteristiche queste che sono state le direttrici attraverso cui è stato sviluppato l’interior.

carrer avinyo david kohn external view

Le pareti trasversali interne, che in origine dividevano gli spazi, sono state abbattute per creare un grande stanzone d’angolo che esaltasse il triangolo della pianta. E sempre il triangolo costituisce il modulo base delle tessere del pavimento a mosaico, disegnate in 25 varianti da David Kohn e prodotte da Mosaici Martí, gli stessi fornitori di Antoni Gaudí. Per il concept l’architetto inglese si è ispirato alla forma triangolare della vicina Plaça George Orwell, creando un dialogo fra interno ed esterno che è un omaggio a Barcellona.

pattern pavimento

I colori del pavimento passano gradualmente dal rosso al verde, identificando ciascuno gli spazi privati dei due abitanti. Da qui convergono e si mescolano sotto al tavolo posto di fronte alle grandi finestre che danno sulla strada e che diventa così il punto focale della socialità. 

pavimento mosaico

La zona notte è una piccola città dentro la casa, una torre di legno ispirata a un blocco di appartamenti anni ’50 progettato dall’architetto spagnolo Josep Antoni Coderch nel vicino quartiere La Barceloneta. I mobili in legno di grandi dimensioni contengono le camere, che sono collegate ai bagni da librerie sospese in acciaio nero.

INSIDE_Residential_David-Kohn-Architects_Carrer-Avinyo

Il presidente della giuria Inside, il designer Nigel Coates, ha spiegato che la scelta di premiare Carrer Avinyó è motivata dal fatto che il progetto stimola la curiosità e ha in sé la qualità della magia.

 

Il caffè vietnamita è lento e rilassato

Noi italiani facciamo del caffè un vanto nazionale, ma non siamo gli unici a farne un uso smodato, né a saperlo fare. Inaspettatamente ieri sera, in Appartamento Milano Brera, grazie alla lezione di caffè vietnamita degli amici di RuNam Cafè abbiamo scoperto che anche il Vietnam ha una sua tradizione e che non è da meno di quella italiana.

RuNam cafè

E siamo venuti a conoscenza di molte cose interessanti, come il fatto che dal 2012 il Vietnam è il principale esportatore di caffè Robusta e che ha superato pure il Brasile, più focalizzato sulla miscela Arabica. O che il caffè è la seconda commodity al mondo dopo il petrolio.

Ma la cosa che più ci ha stupito è il rito del caffè vietnamita che, un po’ come il tè per i giapponesi, va preparato e gustato lentamente, molto lentamente. Del resto RuNam è un’espressione che significa: Ru – ruscello, filastrocca, filo della vita – e Nam – vietnamita – ed esprime alla perfezione la filosofia vietnamita secondo la quale per gustare il caffè serve un ambiente confortevole, una buona conversazione e soprattutto tempo, perché la tazzina si riempia goccia dopo goccia.

Mr Khanh

Il signor Khanh, proprietario di RuNam Cafè, ci spiegava che, come in Italia, il caffè è la bevanda principale del suo paese. Una cultura che era andata perduta con la guerra del Vietnam e che ora sta rinascendo. Il suo intento è proprio quello di riappropriarsi di questa tradizione.

Cosa serve per gustare il caffè vietnamita? Poche cose in realtà: 25gr di caffè macinato (circa due cucchiai e mezzo da tè), acqua bollente, un filtro vietnamita, un misurino, un grande recipiente per mantenere il caffè caldo, qualche tazza in cui versarlo (perché il caffè si beve meglio in compagnia) e un bel vassoio in cui servirlo.

Ma serve molto tempo. Ecco il processo di preparazione:

cerimonia caffè

1_Preparare il filtro e mantenere la tazza di caffè alla temperatura desiderata

Mettere sia il filtro che la tazza nel contenitore grande, versare l’acqua bollente attraverso il filtro, in modo da pulire bene tutto il set e far drenare l’acqua. A questo punto versare 25 gr di caffè macinato nel filtro e agitare delicatamente in maniera che il caffè si disponga uniformemente all’interno.

2_Far espandere il caffè

Versare acqua bollente nella tazza e mettere il filtro pieno di caffè sopra la tazza in modo da aiutare il caffè
in fondo al filtro ad espandersi. Versare 25 ml di caffè bollente nel filtro, lentamente e con movimento circolare in maniera da prevenire grumi e far in modo che i grumi si sciolgano automaticamente. Coprire il filtro con il coperchio e mantenere coperto per 40/45 secondi in maniera che tutta l’acqua venga assorbita.

3_Pressatura e colatura del caffè

Dopo circa 45 secondi, il caffè si sarà espanso e sarà cresciuto di circa ¾ nel filtro. Usare il regolatore per pressare delicatamente la polvere fino a che una piccola parte di acqua emerga dal regolatore. Versare l’acqua dalla tazza. Posizionare il filtro in una tazza vuota e aggiungere 70 ml di acqua bollente molto lentamente e con movimento circolare. Dopo pochi secondi alzare il regolatore e tirarlo indietro e mettere di nuovo il coperchio. Il caffè comincerà a colare nella tazza e sarà pronto dopo 5-6 minuti. Una volta terminato, pulire il filtro dalla polvere. Trasferire il filtro nella ciotola più piccola e versare acqua calda in maniera da mantenerlo caldo fino alla prossima tazza di caffè. Servire il caffè su un vassoio senza dimenticare zucchero, latte condensato, ghiaccio, biscotti e quanto altro vi piaccia per completare il caffè.

È un processo lungo e affascinante che ispira a prendere la vita con lentezza, a gustarne ogni attimo, ad assaporarla fino in fondo.

Radiobici, l’intervista di Maurizio Guagnetti a Daniele Lago

Come vi avevamo promesso il luglio scorso, ecco il video dell’intervista che Maurizio Guagnetti, giornalista di Radio 105, ha fatto a Daniele Lago mentre pedalava per le vie di Milano.

RadioBici-Logo

L’intervista si inscrive nel progetto Radiobici, di cui Appartamento Lago si è fatto sponsor considerata la comunanza di valori come cultura, condivisione, sostenibilità. E visto il tema del viaggio che unisce i due progetti: un viaggio negli esterni e uno negli interni d’Italia.

Appartamento Lago Bergamo

Daniele racconta come crescere in tempi di crisi, progettando e producendo senso, rimettendoci in discussione e riedificando la nostra italianità.

Buona visione!

Mario Brunello in concerto @ LagoFabbrica

Only one day to go until the Mario Brunello concert. Have you made your reservation? Act soon because seating is limited. All you need to do is register on the website Festival delle Città Impresa and sign up for the event.

Mario Brunello

If are feeling lost by the wayside, let me explain what I am talking about…

As you know, LAGO has contamination with other realities in its DNA. This times we are contaminating ourselves with music and we are doing it in an unusual way: we are hosting “I thought it was Bach”, a musical event for which Mario Brunello will perform a selection of Bach suites for violoncello in a suggestive and unexpected location: the LagoFabbrica. Which is to say in a business space that is normally dedicated to production and that will become an Auditorium for the evening.

It will be stupendous to see the factory emptied of machinery and filled with musical notes. From the production of products to the production of music, of culture.
Betting on the capacity of a business to produce culture is a choice we made some years ago, moved by the desire to have a positive impact on our territory. And we are reaping the good fruits of this decision.

The event tomorrow evening (starting at 8pm) will start off with the technical manager of Ferrari, Roberto Fedeli, who will demonstrate how a motor attains perfection through a highly refined process that begins from its most “human” characteristic, which is to say the sound it produces.

This will be followed with the performance by Mario Brunello, who will be accompanied by the “metropolitan” video commentary of another great of the world of Italian music, Vinicio Capossela.

But for those who have time, the evening will begin before 8pm. At 6pm we will take a tour led by Anna Scalfi Eghenter, who will show us the project she designed for the industrial zone of Villa del Conte and that she created in our Art Waiting Room, where we are scheduled to arrive at 7pm. Here is the invitation…
invitation to the festival delle città impresa

A day of intriguing contaminations, not to be missed!

LagoFabbrica – “LagoFabbrica” derived from a project by Italo Chiucchini, a non-factory that produces insofar as conceived according to the criteria of organic domestic architecture. Here, noble materials not commonly used for industries meet: architectural systems made to the measure of man create harmonious sequences of inclined pitches, wooden beams, bricks and glass, terracotta, steel and aluminum.

Mario Brunello – Born in Castelfranco Veneto (Treviso), studied at the Venice Conservatory with Adriano Vendramelli and Antonio Janigro. In 1986 he won first prize at the International Competition Čajkovskij of Moscow in the category dedicated to the violoncello.

Founder and director of the Italian String Orchestra, he has performed in the most important concert halls worldwide, conducted by the biggest names, including Claudio Abbado, Myung-Whun Chung, Valery Gergiev, Carlo Maria Giulini, Eliahu Inbal, Marek Janowski, Riccardo Muti, Zubin Mehta and Seiji Ozawa.

He plays a Maggini violoncello made in 1600 that belonged to Benedetto Mazzacurati and then later to Franco Rossi, violoncellist of the Quartetto Italiano.

In Castelfranco Veneto, he hometown, he gives concerts, courses and master classes at Capannone Antiruggine, a historical factory where one once worked with iron and has now been transformed into a concert hall.

A future love story – An evolved industrial district

Our Art Waiting Room is currently in the able hands of Anna Scalfi Eghenter, an artist from Trent who, through her art, seeks to trigger participatory dynamics beyond the strictly artistic sphere and in relation to such themes as the economy, the environment, daily life and living.

art waiting room anna scalfi eghenter

Her new project, “Time is the place”, for fondazione march, invites reflection on the critical points of mobility in the industrial zone of Villa del Conte (PD), offering creative strategies to users that can become new habits and that stimulate relations between businesses.

Through research on transportation (train and bus routes and schedules, parking, metropolitan surface projects) and on the ways, habits, schedules and motivations of those who work, live or arrive in Villa del Conte, Anna in generating a series of targeted artistic interventions such as Workstation (the artist’s studio), Time Ticket (a ticket which has a time as its destination, not a place), Usucapio (train station seating dedicated to commuters), Born to Be Stolen (fluorescent bicycles with instructions for how they can be stolen), Fairway (industrial golf course with the course holes located at participating businesses) and Mapcase (bookstore-archive in the shape of a map of Villa del Conte).

fluorescent bike born to be stolen

The goal is to transform the industrial zone of Villa del Conte into an evolved industrial district – not in the literal meaning of the term that signifies a socio-economic entity constituted by a group of businesses of a productive sector located in a circumscribed area, among which there is collaboration but also competition, but rather in the sense of a place constituted by a group of businesses from diverse productive sectors that share services, visions and points of aggregation.

industrial golf

We are getting the ball rolling on Thursday, 28 April with a tour through the industrial zone that departs at 6pm from the Villa del Conte train station.
The industrial zone will be transformed into an enormous gold course in which the businesses constitute the eleven holes. Cement and soil, a few pieces of turf near the gates. Soft, environmentally-friendly balls. Outside of each business, its respective logo is made into a flag signaling a point to be scored. Derived from Urban Golf, Industrial Golf is a new way of relating to public space in the city.

golf course a love story

At 7pm we will shift to the LAGO waiting room for the exhibition opening. Later, at 8pm, we will host a concert by Mario Brunello in the LagoFabbrica, which we will tell you about soon.

For information on rounds of Industrial Golf in the Industrial Zone of Villa del Conte contact fondazione march – info@fondazionemarch.org

Anna Scalfi Eghenter, born in Trent in 1965, conceives art as a subversive frame that alters the boundaries of action. The entire organizational process of her projects takes an analytic perspective of mechanisms of negotiation between art and civil society. An independent artist, she intervenes with site-specific projects that trigger participatory dynamics that extend beyond the strictly artistic sphere on themes such as the economy, the environment, daily life and living.
She currently works in London where she is advancing her project “From inside (I like the system)”, through a PhD program at the Essex Business School. Her work reflects an interdisciplinary background, having studied at the School of Fine Arts, Brera (Milan), the Academy of Theatrical Arts S. D’Amico (Rome) and in the Sociology department at Trent. The artworks of Scalfi Eghenter have been displayed
at the Pistoletto Foundation in Biella (2010), the Foundation of the Civic Gallery of Trent (2009), the Sandretto Re Rebaudengo Foundation in Turin (2008), the MART-Museum of Modern and Contemporary Art in Rovereto (2007), and at  Manifesta7-Parallel Events (2008).