Archive for the 'creatività' Category

He did it! Ce l’ha fatta.

giacomo crossing the english channel

Dopo uno stop obbligato a causa di un virus che l’ha messo a dura prova, Giacomo de Stefano – il nostro Man On The River – è ripartito per il suo viaggio London to Instanbul, alla ricerca di un modo di viaggiare sostenibile attraverso i fiumi, per farci capire che l’acqua è un bene prezioso e va conservato.

Lunedì Giacomo ha finalmente attraversato la Manica a bordo della Clodia, la barca che ha costruito con l’aiuto di Roland Poltock nella nostra Art Waiting Room, nell’inverno del 2010.

Come racconta, la Manica costituisce un punto critico del percorso che lo porterà, attraverso i principali fiumi europei, sino in Turchia: “Attraversare la Manica è qualcosa di veramente speciale. Per renderlo reale abbiamo contato su molti amici, ma anche sul nostro impegno e sui nostri sforzi. Senza dimenticare una buona dose di fortuna. Ho pensato a tutte le persone che hanno perso la vita in queste acque fredde e pericolose, persino nelle migliori condizioni atmosferiche, le stesse che fortunatamente abbiamo trovato anche noi ieri. Correnti, fondali, grossi traghetti e navi commerciali: un sacco di preoccupazioni per un guscio di noce come la Clodia.

Un guscio di noce che, però, ha resistito bene alla prima tappa del viaggio. Partita da Ramsgate alle 06.45, la Clodia è arrivata a destinazione a Gravelines (Grand Fort Philippe per i francesi), alle ore 16.00.

Auguriamo a Giacomo un buon viaggio e ci faremo vivi di tanto in tanto per segnalarvi qualche curiosità sul suo viaggio. Se non avete la pazienza di aspettare, potete leggere il suo diario di bordo!

In questi giorni la nostra Art Waiting Room è nelle mani di Anna Scalfi Eghenter, artista trentina che, attraverso l’arte, cerca di innescare dinamiche partecipative oltre l’ambito strettamente artistico su temi come l’economia, l’ambiente, la vita quotidiana e l’abitare.

art waiting room anna scalfi eghenter

Il suo nuovo progetto “Il tempo è il luogo”, a cura di fondazione march, invita a riflettere sui punti critici della mobilità della zona industriale di Villa del Conte (PD), proponendo strategie creative ai fruitori che possano diventare nuove abitudini e che stimolino le relazioni tra le aziende.

Grazie all’indagine sui trasporti (tratte e orari di treno e bus, parcheggi, progetti metropolitana di superficie) e sulle modalità, le abitudini, gli orari e le motivazioni di chi a Villa del Conte lavora, abita o arriva, Anna sta generando una serie di interventi artistici mirati come Workstation (laboratorio dell’artista), Time Ticket (un biglietto dove la destinazione è il tempo e non il luogo), Usucapio (sedili FS dedicati ai pendolari), Born to Be Stolen (biciclette fluo con istruzioni per il furto), Fairway (campo di industrial golf realizzato tra le aziende), Mapcase (libreria-archivio a forma della mappa di Villa del Conte).

bici fluo born to be stolen

Lo scopo è far diventare la zona industriale di Villa del Conte un distretto industriale evoluto – non nell’accezione propria del termine che delinea un’entità socioeconomica costituita da un insieme di imprese di uno stesso settore produttivo localizzato in un’area circoscritta, tra le quali vi è collaborazione ma anche concorrenza – ma nel senso di un luogo costituito da un insieme di imprese di diversi settori produttivi che condividono servizi, visioni e punti di aggregazione.

industrial golf

Inauguriamo giovedì 28 aprile con un tour attraverso la zona industriale che parte alle ore 18.00 dalla stazione FS di Villa del Conte.
La zona industriale viene trasformata in un’enorme campo da golf dove le aziende costituiscono le undici buche. Cemento e sterrato, qualche tappeto di prato vicino ai cancelli. Palline morbide, compatibili con l’ambiente. Fuori da ogni azienda il rispettivo logo è reso bandiera di un punto da segnare. Mutuato dall’Urban Golf, l’Industrial Golf diventa un modo nuovo di relazionarsi con lo spazio pubblico cittadino.

percorso golf a love story

Alle 19.00 ci spostiamo nella sala d’attesa di LAGO per inaugurare la mostra. A seguire, ore 20.00, il concerto di Mario Brunello nella LagoFabbrica, di cui vi racconterò prossimamente.

Per informazioni sulle partite di Industrial Golf nella Zona Industriale di Villa del Conte contattate fondazione march – info@fondazionemarch.org

Anna Scalfi Eghenter, nata a Trento nel 1965, vive l’arte come frame sovversivo i confini dell’agire concesso. L’intero processo organizzativo dei suoi progetti rientra in una prospettiva analitica dei meccanismi di negoziazione tra arte e società civile. Artista indipendente, interviene con progetti site-specific in grado di innescare dinamiche partecipative oltre l’ambito strettamente artistico, su temi come l’economia, l’ambiente, vita quotidiana e l’abitare.
Attualmente lavora a Londra dove porta avanti il progetto “From inside (I like the system)”, un programma di PhD al the Essex Business School. La sua ricerca riflette una formazione interdisciplinare all’Accademia di Belle Arti di Brera (Milan), l’Accademia d’Arte Drammatica S. D’Amico (Roma), la Facoltà di Sociologia a Trento. I lavori della Scalfi Eghenter sono stati presentati
alla Fondazione Pistoletto a Biella (2010), Fondazione Galleria Civica di Trento (2009), Fondazione Sandretto Re Rebaudengo a Torino (2008), MART-Museum of Modern and Contemporary Art a Rovereto (2007), così come a Manifesta7-Parallel Events (2008).

In occasione della Festa dell’8 marzo, facciamo un omaggio al mondo femminile, ricordando l’evento che da 100 anni ricorda la giornata Internazionale della Donna, in particolare le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, le discriminazioni e le violenze che hanno subito e che sfortunatamente molte donne tutt’ora continuano a subire.

Oggi la situazione è migliorata e le donne stanno assumendo un ruolo sempre più attivo in ogni campo della vita. Anche l’ambito artistico e del Design sta subendo la loro positiva influenza.
Nel corso degli anni, la figura femminile ha rappresentato per il mondo dell’arte una musa ispiratrice per l’opera di molti pittori, scultori, musicisti ed artisti. Pensare anche solo per un istante cosa sarebbe l’Arte senza la componente femminile significa comprenderne la centralità del suo ruolo. Ma molte sono le donne che hanno saputo valorizzare il proprio talento, diventando artefici della stessa produzione artistica.

 

Donna è quindi anche sinonimo di creatività e non possiamo che parlare oggi delle donne che in LAGO hanno portato la loro creatività:

Britt Leissler e la sua poltroncina Huggy, vincitrice del Good Design Award 2009

Nuša Jelenec e il letto Col-letto, vincitore dell’Elle Decoration Design Awards 2010

e Monica Graffeo con il letto Steps B, selezionato per Adi Index 2009


Ma non solo… anche Design Conversations, primo corporate blog italiano del settore arredo, oggi è gestito principalmente da donne! Proprio nei giorni scorsi è stata pianificata dalle donne dell’Ufficio Marketing la pubblicazione dei contenuti del Blog e della Community. Alla riunione hanno partecipato attivamente anche le studentesse dello Iaad, molto interessate al mondo del Web Design.

Un augurio a tutte le donne in questo giorno speciale!

Dopo i cataloghi dei Divani AIR, ecco arrivare in LAGO i primi LAGOCalendari 2011. Quest’anno il tema scelto dai due artisti Gianmaria Gava (fotografo professionista) e Pablo Chiereghin (artista visivo) è il dopo delle cose.

Avete mai provato a documentare il momento successivo a qualcosa? Che cosa succede dopo aver attraversato la frontiera, dopo aver fumato una sigaretta, dopo aver imbiancato una parete, dopo aver fatto l’amore, dopo aver respirato l’aria, dopo aver provato dolore…

Gianmaria e Pablo hanno provato a scoprirlo, fotografando dodici momenti che parlano del dopo. Come scrivono nel loro Calendario: “Il tempo viene traslato nell’attimo successivo, appoggiato sull’esperienza sensibile degli individui, accelerato nella lentezza degli atteggiamenti quotidiani, in procedure non funzionali, in performance che costituiscono quello che lo spettatore non può vedere“.

LagoCalendario 2011

Un bel tema. E poi, a dirla tutta. A questo LAGOCalendario sono particolarmente legata. Perché un po’ c’ho messo lo zampino pure io…come? Ebbene. Vi voglio raccontare il prima delle cose. Il prima del LAGOCalendario 2011. Quando si dice che da cosa nasce cosa. A volte per caso, a volte chissà…comunque…

La prima volta che ho incontrato Gianmaria Gava e Pablo Chiereghin stavo bevendo uno spritz “Ai Do Archi“, una delle ostarìe più conosciute di Padova sempre pullulante di gggiovani che chiacchierano fra uno spritz e l’altro.

Io, in compagnia di qualche collega, sorseggiavo un aperitivo dopo l’inaugurazione di Redesign Life – il set performance allestito da LAGO al centro culturale San Gaetano. Anche loro sorseggiavano uno spritz, ma (e qui viene il bello) avevano al collo una macchina fotografica (Canon – i canonisti gioiranno!) e ai piedi un paio di Hogan (anche gli hoganiani gioiranno). Cosa strana: passavano il tempo a fissare i piedi della gente. Atteggiamento alquanto bizzarro che ci ha incuriosito e ci ha spinto ad attaccare bottone. Anzi, forse il bottone l’hanno attaccato loro, ma mi prendo questa licenza poetica.

Ad ogni modo, due spritz dopo abbiamo scoperto che erano stati ingaggiati dalla Hogan per andare a scovare le Hogan-victims e fotografarle con le Hogan ai piedi! Padova era la penultima tappa di un tour internazionale che aveva toccato anche Londra, Barcellona, Roma e via dicendo. La serata è finita a casa loro a mangiare un’ottima pasta cucinata da Pablo. Io, Silvia, Andrea, Mary e Carlos ringraziamo ancora. E poi via al Fishmarket.

Nei due giorni seguenti io e Carlos li abbiamo incontrati ancora a Padova e abbiamo pure posato come modelli. Nel frattempo, incuriosita dai personaggi, avevo dato un’occhiata ai loro lavori e ho pensato bene di presentarli a Diego, il nostro Art Director. Chissà se si poteva creare qualcosa assieme. Da lì è nato il LAGOCalendario 2011.

Ma chi sono questi due ragazzi? Quasi scordavo di dirlo.
Entrambi vivono e lavorano a Vienna. Una città molto viva dal punto di vista culturale, mi hanno detto.

Gianmaria lavora come fotografo professionista per riviste internazionali di spessore e si dedica a reportage su problemi sociali e ambientali.

Lago Calendario 2011

Pablo si occupa, invece, di arti visive sperimentando fotografia, azioni e performance non convenzionali. La sua ricerca artistica si rivolge alla vita di tutti i giorni, ai comportamenti e alle norme sociali.

Lago Calendario 2011

Un prima nato dal caso. Un dopo che è diventato un Calendario.

Non so voi, ma guardando le foto ho notato che dopo aver fatto qualcosa gli sguardi si fanno un po’ tristi. Del resto, dicono i saggi: “È meglio viaggiare che arrivare…”. Voi che ne pensate?

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Venerdì 19 novembre il Lago Store di Vicenza ha avuto il grande piacere di presentare il secondo appuntamento dell’evento DIALOGHI: URBANISTICA- ARCHITETTURA E DESIGN.

Dialoghi: vicenza.lagodesign.eu

Dialoghi: vicenza.lagodesign.eu

Ricerca applicata e materiali innovativi sono stati i temi oggetto di discussione della serata, presentati dal prof. arch Thorsten Klooster e dall’artista Heike Klussmann. Direttamente da Berlino, i due sbarcano in Italia allo Store di Vicenza per raccontare in anteprima alcune novità tecnologiche raccolte nell’ultimo libro Smart Surfaces ed esposte nella galleria di Aedes di Berlino.

Dialoghi: Smart Surface@lagostore vicenza

Dialoghi: Smart Surfaces@lagostore vicenza

Contaminazione, condivisione, multidisciplinarità sono le parole chiave che descrivono il Team di lavoro di Thorsten e Heike, composto non solo da architetti ed artisti, ma anche da ingegneri, fisici della materia ed altri esperti di settore.

Nonostante vengano trattati temi tipicamente scientifici e tecnologici, come le nanotecnologie, la presentazione si focalizza sull’Interaction Design e sulle relazioni tra tecnologia, progettazione e opportunità sociali. Il racconto si stringe attorno ai risultati di ricerca sperimentale ancora in fase di sviluppo e di ricerca applicata già commercializzata.

Materiali e tecnologie devono fare i conti con la loro superficie: è attraverso la sensibilità del palmo della mano a contatto con le superfici materiche che l’uomo riesce a sentire e percepire il caldo e il freddo; allo stesso modo, il contatto delle dita con la superficie vetrosa di un touch screen permette di interagire e usufruire dell’applicazione. Si scopre così che se si rovescia un bicchiere d’acqua o di vino in un tavolo di legno, l’interazione della mano con questi liquidi è in grado di accendere una radio opportunamente collegata, con possibilità di cambiarne frequenza e volume. Oppure si scopre una penna musicale con la quale scrivere sulla carta circuiti sonori che vengono attivati con il contatto umano.

Dialoghi: penna musicale

Dialoghi: penna musicale

O ancora una tovaglia che si colora in funzione della temperatura dei piatti e dei bicchieri che vi si appoggiano e che tiene memoria degli spostamenti degli stessi.

Dialoghi: tovaglia con memoria

Dialoghi: tovaglia con memoria

Altro frutto della ricerca applicata è la sfera di vetro aggiunta al cemento per realizzare il Blingcrete, una tipologia di cemento in grado di retroilluminarsi, se colpito da radiazione luminosa. Il controllo della dimensione delle sfere di vetro, del loro inserimento e della loro disposizione sulla superficie permette di ottenere lastre prefabbricate con grafiche segnaletiche non invasive se confrontate con le comuni segnaletiche metalliche oppure consente di realizzare illuminazioni avvolgenti e tridimensionali per metrò, come nel caso delle 5 nuove stazioni metrò di Dusseldorf.

Dialoghi: sfera di vetro

Dialoghi: sfera di vetro

Insomma, si può dire che è stata una bella serata, ricca di novità, dove il tema delle nanotecnologie, solitamente affrontato e trattato dalle università e dai laboratori di Ricerca e Sviluppo, è stato presentato in modo interessante e curioso con istanti di interazione diretta tra partecipanti, designer e figure emergenti della tecnologia.

E’ in corso anche quest’anno il tradizionale appuntamento con la Fiera Moa Casa di Roma che si svolge dal 23 ottobre al 1 novembre 2010, dando particolare attenzione alle tendenze più recenti e al design come emozione.
Visitate Doppio Senso, uno spazio che raccoglie eventi, mostre e workshop di design, organizzato da Atelier Design Trasparente e Michele Fanfulli Studio con la collaborazione di  Giampietro Preziosa.

Doppio Senso vuole comunicare al pubblico la capacità del design di influenzare il nostro stato d’animo e dialogare con le emozioni. Lo spazio si trasforma da semplice luogo a contenitore di sensazioni ed espressioni. Le più accorte tendenze del futuro prevedono l’arredo della casa con la stessa cura e attenzione dedicata all’allestimento di una galleria d’arte.

Esperti e professionisti del design, dell’allestimento e dei materiali, forniscono le basi teoriche e pratiche per allestire all’interno dello stand Doppio Senso quattro spazi espositivi con un tema assegnato e materiali messi a disposizione dagli organizzatori.
Questi spazi si aprono a sorpresa e, dopo aver catturato l’attenzione del pubblico, scompaiono o sfociano in qualcos’altro, portando freschezza, esclusività e l’effetto “wow” di un circo o di una performance artistica. Per essere concepiti ed allestiti richiedono una creatività unica, che esprima tutta la sua libertà.

Per chi avesse una mente creativa e dinamica, e avesse voglia di divertirsi con i temi proposti, potrà proporsi e partecipare a questo intraprendente evento, inviando una mail ai seguenti contatti:
michelefanfulli@hotmail.it
info@designtrasparente.com

Doppio Senso vi aspetta numerosi e propositivi!

La registrazione avviene dopo il versamento di una quota d’iscrizione.
La frequenza non è obbligatoria e gli orari seguiranno quelli di apertura della fiera:
sabato e domenica 10:00/20:00
dal lunedì al venerdì 15:00/21:00

Un meritato ringraziamento a Cristian Ciabocco che, grazie alla sua disponibilità e tempestività, si è prestato a fare qualche foto per questo post.

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