Category Archives: Arte e impresa

LAGO caso studio alla Biennale Internazionale Architettura di Rotterdam

La conformazione territoriale, urbanistica e industriale del Veneto è simile ad una metropoli di cui non siamo consapevoli.

Una metropoli in fase di studio grazie al progetto Unconscious Metropolis che si concentra sul processo di produzione del paesaggio del Veneto Centrale dando voce ai suoi attori principali e indagandone la natura metropolitana.

unconscious metropolis

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Città Invisibili Kids Village, a lezione di creatività dai bambini

Lavorare con i bambini è un’incursione nella creatività più libera e scevra di inutili sovrastrutture e, sempre, fonte di stimoli inconsueti. Ne abbiamo avuto la prova durante i due workshop di sabato 5 e sabato 12 ottobre che abbiamo organizzato a Casa su Misura, fiera di Padova dedicata all’arredo, all’interno dello spazio Città Invisibili Kids Village, un’area speciale riservata ai più piccoli e ai loro genitori.

Kids Village

In questo spazio i bambini potevano sfogliare libri incantevoli, ascoltare storie, partecipare agli atelier creativi, disegnare e leggere assieme ai propri genitori, che a loro volta potevano ricevere consigli su cosa e come leggere ai propri figli o come progettare una stanza adatta a loro.

Libri infanzia

Durante i workshop, intitolati “La città diseducativa”, i Personal Kid Designer di LAGO e le “atelieriste” di Città Invisibili hanno guidato i bambini nella progettazione di una casa molto particolare con tanto di stanza dei sogni e stanza dei segreti.

È stato interessante scoprire i luoghi dove i bambini amano nascondersi in casa, quale sia la loro stanza preferita o come cambierebbero l’arredamento se potessero. Questi workshop ci hanno portati a capire meglio i loro bisogni, i colori e i materiali dai quali sono attirati, in che tipo di ambiente si sentirebbero sicuri.

La cosa più divertente è stato vederli interagire con i nostri mobili, mentre leggevano, coloravano, giocavano.

La loro creatività si è espressa in modo totalmente libero…è bastato qualche pastello per trasformare due panche Air wildwood in fogli su cui imprimere nomi, fiori, sogni.

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Un restyling che ci è piaciuto così tanto che abbiamo deciso di esporle, assieme alla loro “casa dei sogni”, nella nostra Art Waiting Room.

Panche Air Wildwood

Lean Production Tour

Vi siete mai chiesti come funziona una fabbrica del design contemporaneo? Venerdì 10 giugno, alle ore 21.00, apriamo le porte della LAGOfabbrica a tutti coloro che vogliano capire la filosofia che sta alla base della nostra produzione.

Si tratta di un evento – lo abbiamo chiamato Lean Production Tour – che fa parte di Creative R’evolution 5, un ciclo di appuntamenti quest’anno dedicato al design, ideato da Fuoribiennale e curato da Maria Luisa Frisa – Direttore del corso di Design della Moda dell’Università IUAV, Silvia Robertazzi – Direttore di ATCasa.it e Casamica e Cristiano Seganfreddo – Direttore di Fuoribiennale e di Innov(e)tion Valley.

Lean Production Tour @ LAGO

È una possibilità unica per fare un interessante viaggio nella produzione di LAGO, per capire come funziona e vedere come viene prodotto un oggetto di design. I visitatori verrano, infatti, guidati alla scoperta di tutte le fasi del processo di realizzazione di un prodotto: dalla pianificazione della produzione alla spedizione del prodotto finito.

lagofabbrica

Uno degli elementi che caratterizza la nostra azienda è proprio la filosofia che sta alla base del processo produttivo. LAGO si avvale, infatti, della Lean Production (produzione snella), una filosofia produttiva che abbiamo introdotto nel 2008, mutuandola dalla Toyota e adattandola a quelle che sono le esigenze di un’azienda del mobile.

L’idea cardine della Lean Production è minimizzare gli sprechi fino ad annullarli, allo scopo di consegnare valore al prodotto finale e per estensione al cliente. Riducendo gli sprechi, anche le giacenze di magazzino diventano inutili e si riesce, quindi, a organizzare gli spazi produttivi in superfici più contenute, ma in un contesto altamente razionalizzato. Introducendo la Lean, ad esempio, LAGO ha ridotto la superficie produttiva di circa un 25% con ulteriori margini di miglioramento futuri.

Dopo le serate da Dainese a Vicenza e da Rubelli a Venezia ora tocca noi. Se vi va di venire a vedere come viene prodotto un oggetto di design, partecipate anche voi! L’accesso è libero, ma occorre prenotarsi, inviando una mail a: info@fuoribiennale.org.

L’Appartamento vince il Premio Adecco

Questa volta ad essere premiato non è un nostro prodotto, ma un progetto a cui teniamo particolarmente: l’Appartamento Lago. Venerdì scorso Diego Paccagnella, ideatore e Art Director del progetto, ha ritirato ad Asolo il  Premio Adecco Festival delle Città Impresa, attribuito a Lago S.p.A. “per aver sviluppato un uso innovativo del Design”.

festival-città-impresa

Il primo Appartamento è stato aperto due anni fa in via Tortona, 21 a Milano. È stato arredato esclusivamente con prodotti Lago e lo staff – 13 persone – lo ha abitato per l’intero periodo del Salone. Di giorno si viveva con le porte aperte e i primi visitatori hanno iniziato a salire le scale e ad entrare (talvolta chiedendo “permesso!”, confusi dall’insolita combinazione di privato e pubblico). Da lì il flusso non si è più interrotto…dopo Tortona, Brera. Poi Venezia, Riccione, Bologna, Torino, Bergamo…in breve migliaia di visitatori, eventi di ogni sorta, molte parole, foto, video, articoli, sebbene pochi, all’inizio, avessero capito davvero la complessità del progetto.

Per questa ragione si è scelto di pubblicare, con Corraini Editore, il libro “Lago Appartamento”. Per raccontare in 180 pagine il pensiero e le ragioni che ne sono alla base, per creare un testo che potesse essere anche un manifesto per un progetto che ha l’ambinzione di attivare un cambiamento nel modo di intendere creatività e design. In esso è maturata la volontà forte di scommettere su una visione: realizzare una rete di appartamenti in cui le persone potessero incontrarsi, conoscersi, dialogare. Un network di case dove si respirasse cultura, dove si creassero energie capaci di dar vita a un cambiamento creativo nella società.

Commenta Diego Paccagnella, Creative Director Lago S.p.A.: “Un premio, come quello Adecco, diventa un’occasione davvero importante per riflettere su quanto è stato fatto e su quanto ancora si potrà fare con l’Appartamento. Spero infatti questo premio possa essere un momento di soddisfazione per tutti coloro (e sono tanti tra staff Lago, professionisti, creativi e tenants) che hanno contribuito e contribuiscono alla sua realizzazione. Spero soprattutto che questa possa essere un’occasione per rinsaldare in tutti la convinzione di prendere parte ad un progetto che non si esaurisce ma che continua a fiorire nella creatività di ciascuno dei suoi patecipanti. Credo che l’Appartamento sia un progetto corale, che nella pluralità delle voci coinvolte, quotidianamente, manifesta tutta la sua unicità!“.

premio adecco 2011

Il premio Adecco 2011

Premio Adecco 2011 – L’edizione 2011 del premio è dedicata all’Educazione. Il dinamismo delle idee è ormai uno stato di  necessità e non un vestito per la inaugurazioni che contano. È l’educazione la sua forza motrice, perché essa orienta l’uomo lasciandolo duttile, gli fa cercare il gesto perfetto pur accettando limiti ed equilibri che non avrebbe voluto. L’educazione è il recettore duttile in ognuno di noi. Il frutto proibito che la rappresenta è quindi un corpo fluido, pronto a ridefinirsi in funzione delle sollecitazioni che subisce.

A future love story – Un distretto industriale evoluto

In questi giorni la nostra Art Waiting Room è nelle mani di Anna Scalfi Eghenter, artista trentina che, attraverso l’arte, cerca di innescare dinamiche partecipative oltre l’ambito strettamente artistico su temi come l’economia, l’ambiente, la vita quotidiana e l’abitare.

art waiting room anna scalfi eghenter

Il suo nuovo progetto “Il tempo è il luogo”, a cura di fondazione march, invita a riflettere sui punti critici della mobilità della zona industriale di Villa del Conte (PD), proponendo strategie creative ai fruitori che possano diventare nuove abitudini e che stimolino le relazioni tra le aziende.

Grazie all’indagine sui trasporti (tratte e orari di treno e bus, parcheggi, progetti metropolitana di superficie) e sulle modalità, le abitudini, gli orari e le motivazioni di chi a Villa del Conte lavora, abita o arriva, Anna sta generando una serie di interventi artistici mirati come Workstation (laboratorio dell’artista), Time Ticket (un biglietto dove la destinazione è il tempo e non il luogo), Usucapio (sedili FS dedicati ai pendolari), Born to Be Stolen (biciclette fluo con istruzioni per il furto), Fairway (campo di industrial golf realizzato tra le aziende), Mapcase (libreria-archivio a forma della mappa di Villa del Conte).

bici fluo born to be stolen

Lo scopo è far diventare la zona industriale di Villa del Conte un distretto industriale evoluto – non nell’accezione propria del termine che delinea un’entità socioeconomica costituita da un insieme di imprese di uno stesso settore produttivo localizzato in un’area circoscritta, tra le quali vi è collaborazione ma anche concorrenza – ma nel senso di un luogo costituito da un insieme di imprese di diversi settori produttivi che condividono servizi, visioni e punti di aggregazione.

industrial golf

Inauguriamo giovedì 28 aprile con un tour attraverso la zona industriale che parte alle ore 18.00 dalla stazione FS di Villa del Conte.
La zona industriale viene trasformata in un’enorme campo da golf dove le aziende costituiscono le undici buche. Cemento e sterrato, qualche tappeto di prato vicino ai cancelli. Palline morbide, compatibili con l’ambiente. Fuori da ogni azienda il rispettivo logo è reso bandiera di un punto da segnare. Mutuato dall’Urban Golf, l’Industrial Golf diventa un modo nuovo di relazionarsi con lo spazio pubblico cittadino.

percorso golf a love story

Alle 19.00 ci spostiamo nella sala d’attesa di LAGO per inaugurare la mostra. A seguire, ore 20.00, il concerto di Mario Brunello nella LagoFabbrica, di cui vi racconterò prossimamente.

Per informazioni sulle partite di Industrial Golf nella Zona Industriale di Villa del Conte contattate fondazione march – info@fondazionemarch.org

Anna Scalfi Eghenter, nata a Trento nel 1965, vive l’arte come frame sovversivo i confini dell’agire concesso. L’intero processo organizzativo dei suoi progetti rientra in una prospettiva analitica dei meccanismi di negoziazione tra arte e società civile. Artista indipendente, interviene con progetti site-specific in grado di innescare dinamiche partecipative oltre l’ambito strettamente artistico, su temi come l’economia, l’ambiente, vita quotidiana e l’abitare.
Attualmente lavora a Londra dove porta avanti il progetto “From inside (I like the system)”, un programma di PhD al the Essex Business School. La sua ricerca riflette una formazione interdisciplinare all’Accademia di Belle Arti di Brera (Milan), l’Accademia d’Arte Drammatica S. D’Amico (Roma), la Facoltà di Sociologia a Trento. I lavori della Scalfi Eghenter sono stati presentati
alla Fondazione Pistoletto a Biella (2010), Fondazione Galleria Civica di Trento (2009), Fondazione Sandretto Re Rebaudengo a Torino (2008), MART-Museum of Modern and Contemporary Art a Rovereto (2007), così come a Manifesta7-Parallel Events (2008).

La Libera Università di Bolzano in visita in LAGO

Agli inizi di novembre sono venuti a farci visita gli studenti della Facoltà di Design e Arti della Libera Università di Bolzano con i docenti/designer Kuno Prey e Gianpietro Gai.

Per loro è stata un’attività formativa alquanto interessante, avendo potuto vedere da vicino qualche realtà aziendale dell’interior design. Ma lascio la parola a loro che ci hanno spedito le loro impressioni…

Nella seconda tappa del nostro “giro delle quattro imprese delle tre Venezie (Scarpa, Lago, Magis, Valcucine) in due giornate” incontriamo Daniele Lago e Diego Paccagnella che ci accolgono nel cuore dell’affascinante architettura nella quale dirigente e operaio sono considerati, oltrepassando le gerarchie, persone che lavorano. La passeggiata “sospesa” attraverso le linee di produzione, l’inconsueto modo di approcciare e organizzare l’azienda e lo showroom, dove abbiamo potuto avere un concreto contatto con gli oggetti realizzati da LAGO, ci hanno lasciato piacevolmente sorpresi. Ma l’elemento davvero “forte” della visita é sicuramente stata la chiacchierata con Daniele e Diego che con entusiasmo e passione ci hanno trasmesso, in un viaggio attraverso la loro idea di “impresa di progetto”, il loro modo di vedere il design, la progettazione, la gestione di un catalogo, l’approccio che uno studente dovrebbe avere al mondo della creativitá applicata“.

Grazie ragazzi! Ci fa piacere avervi dato qualche insight…in bocca al lupo per il vostro futuro!

Bernardo Secchi inaugura il primo appuntamento con Dialoghi

dialoghi progetto

Venerdi 12 novembre h. 11 in Appartamento Brera, il primo  appuntamento della serie “Dialoghi”.

Ospite il prof. Bernardo Secchi, professore ordinario di Urbanistica all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia (IUAV).

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Una discussione informale e diretta, sulla centralità del progetto – in particolare del progetto urbano – come produttore di conoscenza, strumento trasversale  e multidisciplinare, in grado di tenere assieme utopia, pragmatismo, passione socio-politica, strategie complesse e interventi singoli.

Questo avverrà anche attraverso un racconto della sua esperienza diretta di urbanista, in particolare riferendosi al progetto della Grand Paris a cui è stato invitato dal Governo francese assieme ad altri studi internazionali come: Jean Nouvel, MVRDV, Christian de Portzamparc.

L’evento è aperto a tutti previa registrazione. Posti limitati.
Registrati qui: http://dialoghi.eventbrite.com/

Nel prossimo post il secondo appuntamento di “Dialoghi”, a Vicenza.

Design come relazione

Non ci piace il design fine a sé stesso. Ci piace il design che stimola riflessioni, scambi, idee. Ci piace il design delle relazioni.

L’Appartamento di via Brera, che abbiamo aperto durante la Design Week milanese, ce lo siamo inventati proprio per creare un movimento di persone e creatività. Ormai le aziende devono andare oltre la semplice vendita del prodotto e creare, invece, socialità, conoscenza, cultura.

Un esempio di cosa succede quando un’azienda si mette da parte, diventa contenitore e lascia parlare altri attori è la serata della performance teatrale “La Rivoluzione è questione di stile” che ha avuto luogo proprio nel nostro Appartamento di Milano durante la Design Week.

Protagonista della pièce l’accessorio femminile per eccellenza: la borsa. E non una qualsiasi. La borsa è quella di Ilariamai, una giovane fashion designer della Domus Academy.

La sua collezione “Comme l’oiseau” si basa su un concetto a noi molto familiare: la trasformabilità. Il manico della borsa, realizzato in cuoio grezzo o in PVC trasparente, è una “struttura” in grado di ospitare tante sacche di diverso materiale e colore. Una borsa che si trasforma in molte borse per stare al passo con le necessità della donna contemporanea. L’ideale in un periodo in cui la versatilità di un prodotto è la chiave del suo successo.

Naturalmente un’idea così innovativa doveva essere lanciata in modo non-convenzionale. Come? Con un attore, Eugenio Vaccaro, che si esibisce nella caricatura grottesca di un giovane odierno che cerca di inserirsi in un mondo di visibilità e successo, vivendo spesso al di sopra delle sue possibilità. La borsa diventa un pretesto per una riflessione più seria: quanto cozzano i nostri ideali con le scommesse del mondo d’oggi, quanto siamo disposti a fare per avere successo?

Insomma, metti assieme un palcoscenico d’eccezione (l’Appartamento LAGO), un prodotto di design e un giovane attore. Quello che ne esce è qualcosa di più di una semplice televendita. È design, creatività, cultura, scambio, relazione, divertimento, energia…è ritrovarsi tutti seduti sui divani Air ad ammirare divertiti un pazzo con parrucca bionda e pistola giocattolo che grida contro il Plastic e Alexander McQueen!

disruptive innovation

Frontiers of Interaction 2010: due giorni dedicati a innovazione e futuro.

L’acquario romano si è confermato una cornice d’eccezione per l’evento, contribuendo a creare un’atmosfera magica che ci ha sorpreso. Siamo stati assorbiti fin da subito, quando arrivando abbiamo incontrato il ministro Brunetta per le scale (poi Riccardo Luna gli ha posto alcune domande).

“disruptive” è stato un po’ la parola chiave dell’evento, intesa in questo senso:

Disruptive innovation is a term used in business and technology literature to describe innovations that improve a product or service in ways that the market does not expect [...]

Il ritmo degli interventi è stato molto intenso, con le interviste dal balcone che oltre che interessanti si sono rivelate anche divertenti e hanno visto alternarsi molti dei volti visti sul palco.

Su uno schermo al lato della platea si vedevano scorrere i twit sull’evento, numerosissimi a testimoniare lo “status” e le impressioni a caldo dei partecipanti!

E’ arrivato a stupirci con una presentazione ad effetto Luke Williams e abbiamo ascoltato racconti di giovani dalle grandi idee come Andrea Vaccari (intervistato poi sul balcone da Montemagno). A proposito, le riconoscete quelle poltroncine?

Il clou lo abbiamo raggiunto nel pomeriggio venerdì, e dopo che Heather Knight ci ha letteralmente incantati (fantastico il video proposto) abbiamo avuto un incontro ravvicinato del terzo tipo che ci ha proiettati nel futuro con Nao, il robot di Aldebaran Robotics.

Vi lascio con il video di Italiani di Frontiera, i racconti di Roberto Bonzio (già conosciuto in Appartamento) sugli italiani emigrati e il loro talento. Talento manifestato anche nei prodotti made in Italy, da sempre oggetto di desiderio in tutto il mondo che oggi dovranno evolvere nuovamente per essere protagonisti nell’era di internet delle cose.

Un grazie particolare a @matteopenzo per averci presentato il progetto qualche mese fa, quando è passato a trovarci in Appartamento!

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