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A future love story – Un distretto industriale evoluto

In questi giorni la nostra Art Waiting Room è nelle mani di Anna Scalfi Eghenter, artista trentina che, attraverso l’arte, cerca di innescare dinamiche partecipative oltre l’ambito strettamente artistico su temi come l’economia, l’ambiente, la vita quotidiana e l’abitare.

art waiting room anna scalfi eghenter

Il suo nuovo progetto “Il tempo è il luogo”, a cura di fondazione march, invita a riflettere sui punti critici della mobilità della zona industriale di Villa del Conte (PD), proponendo strategie creative ai fruitori che possano diventare nuove abitudini e che stimolino le relazioni tra le aziende.

Grazie all’indagine sui trasporti (tratte e orari di treno e bus, parcheggi, progetti metropolitana di superficie) e sulle modalità, le abitudini, gli orari e le motivazioni di chi a Villa del Conte lavora, abita o arriva, Anna sta generando una serie di interventi artistici mirati come Workstation (laboratorio dell’artista), Time Ticket (un biglietto dove la destinazione è il tempo e non il luogo), Usucapio (sedili FS dedicati ai pendolari), Born to Be Stolen (biciclette fluo con istruzioni per il furto), Fairway (campo di industrial golf realizzato tra le aziende), Mapcase (libreria-archivio a forma della mappa di Villa del Conte).

bici fluo born to be stolen

Lo scopo è far diventare la zona industriale di Villa del Conte un distretto industriale evoluto – non nell’accezione propria del termine che delinea un’entità socioeconomica costituita da un insieme di imprese di uno stesso settore produttivo localizzato in un’area circoscritta, tra le quali vi è collaborazione ma anche concorrenza – ma nel senso di un luogo costituito da un insieme di imprese di diversi settori produttivi che condividono servizi, visioni e punti di aggregazione.

industrial golf

Inauguriamo giovedì 28 aprile con un tour attraverso la zona industriale che parte alle ore 18.00 dalla stazione FS di Villa del Conte.
La zona industriale viene trasformata in un’enorme campo da golf dove le aziende costituiscono le undici buche. Cemento e sterrato, qualche tappeto di prato vicino ai cancelli. Palline morbide, compatibili con l’ambiente. Fuori da ogni azienda il rispettivo logo è reso bandiera di un punto da segnare. Mutuato dall’Urban Golf, l’Industrial Golf diventa un modo nuovo di relazionarsi con lo spazio pubblico cittadino.

percorso golf a love story

Alle 19.00 ci spostiamo nella sala d’attesa di LAGO per inaugurare la mostra. A seguire, ore 20.00, il concerto di Mario Brunello nella LagoFabbrica, di cui vi racconterò prossimamente.

Per informazioni sulle partite di Industrial Golf nella Zona Industriale di Villa del Conte contattate fondazione march – info@fondazionemarch.org

Anna Scalfi Eghenter, nata a Trento nel 1965, vive l’arte come frame sovversivo i confini dell’agire concesso. L’intero processo organizzativo dei suoi progetti rientra in una prospettiva analitica dei meccanismi di negoziazione tra arte e società civile. Artista indipendente, interviene con progetti site-specific in grado di innescare dinamiche partecipative oltre l’ambito strettamente artistico, su temi come l’economia, l’ambiente, vita quotidiana e l’abitare.
Attualmente lavora a Londra dove porta avanti il progetto “From inside (I like the system)”, un programma di PhD al the Essex Business School. La sua ricerca riflette una formazione interdisciplinare all’Accademia di Belle Arti di Brera (Milan), l’Accademia d’Arte Drammatica S. D’Amico (Roma), la Facoltà di Sociologia a Trento. I lavori della Scalfi Eghenter sono stati presentati
alla Fondazione Pistoletto a Biella (2010), Fondazione Galleria Civica di Trento (2009), Fondazione Sandretto Re Rebaudengo a Torino (2008), MART-Museum of Modern and Contemporary Art a Rovereto (2007), così come a Manifesta7-Parallel Events (2008).