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Master in Business Design all’Appartamento Lago

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L’APPARTAMENTO LAGO APRE IN ESCLUSIVA LE PORTE AGLI STUDENTI DEL MASTER BUSINESS DESIGN DELLA DOMUS ACADEMY

Venerdì 12 giugno, dalle 14:30 alle 20:00, l’Appartamento LAGO di via Tortona 21 ospiterà gli studenti del Master in Business Design di Domus Academy. Un’occasione per visitare il nostro temporary shop di Milano e per esplorare nuove strategie creative, grazie al workshop “The Apartment: What Else?”.  Gli studenti dell’MBD, divisi in 5 gruppi di 8 persone, avranno la possibilità di esercitare la loro immaginazione per l’ideazione di eventi culturali e/o commerciali all’interno dell’Appartamento. I ragazzi potranno scegliere di supportare le loro idee come meglio credono: strumenti classici come grafici, mappe e tabelle, ma anche strumenti non convenzionali come poesie, canzoni, danze.

Ospiti della serata:

Emilio Genovesi (DARC) Stefano Micelli (Venice International) Francesco Morace (Future Concept Lab) Guendalina di Lorenzo (Architecture- Architettura Attuale) Antonella Dedini (DA – Master Interior Design) Raffaella Guidobono (Curator – Moleskine) Monica Scanu (Director – Master Cultural Experience)

E alle 19:00 “APE” per tutti gli invitati!

Una nuova campagna stampa per Lago

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Ci serviva qualcosa di nuovo, il vecchio soggetto ormai non ci rappresentava più, sembrava un’altra azienda. Eccomi allora a presentarvi il nuovo claim ed il nuovo soggetto per la nostra campagna stampa che da settembre uscirà sui principali mensili di arredamento.

“Play your house”

Questo è il claim nato da riflessioni interne, scegliendo di arrivare magari dopo mesi, ma con qualcosa che ci rappresentasse davvero, frutto di un percorso e di una riflessione interni e non costruito a tavolino da un’agenzia.

Questo è il nostro tentativo (solo embrionale) di cominciare a conferire dei valori al brand Lago, di cominciare a colmare quel gap tra arredamento ed advertising, creando e dando forma a quell’ identità riscontrabile in tutte le azioni dell’azienda, che va oltre al singolo prodotto.

“Play your house”

Come modo diverso di vivere gli spazi, di concepire un prodotto: l’alto livello di personalizzazione, il gioco di colori, la co-partecipazione del consumatore nell’usare quelle che in realtà sono matrici per creare il proprio design.

Il soggetto è stato impaginato sullo stampo di una pagina web, con un tasto “play” stile youtube a sporcare l’immagine principale e gli altri prodotti presenti sotto forma di thumbnail. Una scelta forse non inedita ma che vuole essere anche una provocazione, in antitesi al prodotto protagonista a tutta pagina e i super testi commerciali che alla fine dicono poco o niente. Solo tag quindi, in puro stile web 2.0, ad indicare i plus e a creare un link ideale tra la carta stampata e la Rete dove in qualche modo cominceremo ad arricchire la campagna di collegamenti e contenuti.

Si accettano suggerimenti e critiche per migliorare.

 

A new campaign

We needed something new. Old subject was no more representative. It looked like we were another company. So now, I’m going to show you the new claim and subject for our press campaign that will be published on most furnishing magazines during September.
“Play your house”
That’s the claim, born after long deliberation, inside the company. We chose to spend months on it to obtain what really represented our thoughts and reflections, and not a simple advertise made by some agency.
This is our effort (the embryonic stage of it) to give our brand values, filling the gap between furnishing and advertising, to create a special identity that lives in every part of this company, beyond the single product.
“Play your house”
As a different way of conceiving spaces and products including a high personalization, choice of colors, and co-operation of the consumer in using a matrix to create his own design.  
The subject has been arranged as a web page, with a “play” button in youtube style on main image and the other products appearing as little thumbnails. Perhaps this is not a fully original idea but certainly the opposite of a classic campaign with a product in a leading role and some super-commercial texts on background with nothing special to say.
Only tags then, in pure style 2.0, to establish an ideal link between newspapers and the Net where we’re going to put new links and contents.

Suggestions and comments accepted.

Outdoor Advertising per l'apertura di Roma

L’idea è arrivata durante una riunione il giovedì precedente all’inaugurazione.

Presto fatto: concordato il compenso con il propietario, l’edicola di fianco al negozio si trasforma e al posto dei giornali compaiono brochure a righe Lago. Le locandine riportano strane notizie.

I passanti e gli automobilisti al semaforo fanno facce strane. Curiosità assicurata.

 

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Outdoor Advertising for the opening
The idea came during a meeting a week before opening day.
Once payment with the owner is arranged, the kiosk transforms and the Lago striped brochures replace traditional newspapers.
Posters report strange news.
At traffic lights, passersby and drivers look confused.
Curiosity guaranteed!

 

Arredamento ed advertising

Il settore dell’ arredamento è molto distante da un approccio basato sulla costruzione del brand e sulla comunicazione, questo oramai è noto.

Basta sfogliare qualche rivista per vedere come l’advertising dei marchi di arredo sia relegato a semplice esposizione del prodotto, riproduzioni di catalogo, linguaggi omologati, nessun tentativo di differenziazione e brand building. Poche aziende si rivolgono ad agenzie di comunicazione e delegano nella maggior parte dei casi ai fotografi la preparazione dei soggetti.

Dove sono i tratti distintivi del marchio? come vengono comunicati i valori intangibili? Sono pochi a mio avviso i casi di eccellenza, o almeno che tentano la direzione.

Non per forza è vincente la creatività a tutti i costi, quel che conta, come già detto, è un posizionamento distintivo e la diffusione di un’immagine coerente; a tal proposito cito il nastro rosso Flexform su caratteristica foto B/N. 

Un’ altra iniziativa degna di nota è quella di B&B italia che con Saatchi & Saatchi continua l’ironica campagna “tangible Art”.

Il media mix (tv,radio,quotidiani,magazines,outdoor,cinema,internet) è quasi tutto spostato sulle testate di settore, mentre un ruolo fondamentale è rivestito dall’ufficio stampa per la copertura redazionale.

Le Relazioni Pubbliche, ma soprattutto gli eventi, stanno ritornando in auge a scapito dell’advertising classico, scaduto a causa di eccessivo affollamento. Nel design e soprattutto nel luxury, instaurare un rapporto personale ed avvicinare il consumatore all’universo valoriale ed esperienziale costruito attorno al brand è diventato fondamentale. Esempio lampante è il Salone del Mobile con il proliferare dei fuorisalone. Esperienze multisensoriali come quella proposta quest’anno in via Pontaccio da Moroso grazie a Tokujin e 3 milioni di cannucce, fanno scuola.

 

Furnishing and Avertising

The furniture trade is very distant from a kind of approach based on communication or brand building and this is already known. You only have to look through a magazine to see how furniture advertising is confined to simple product display, catalog reproductions, uniformed languages and no attempt of diversification and brand building. Very few companies refer to a real communications agency and many of them delegate presentations of the subjects to photographers.
Where are the distinctive features of a brand? How can they communicate intangible values? There are very few examples of excellence in my opinion, which try, at least, to be in the right direction.
Creativity at all costs is not always winning. What really counts as already said, it’s a distinctive positioning and the circulation of a consistent image. In this connection I’d like to mention Flexform red stripe on the typical Black and White photography. Another notable initiative comes from B&B Italia which continues the ironic “tangible art” campaign with Saatchi & Saatchi.
The media mix
(TV, radio, newspapers, magazines, outdoor, movie industry, the Internet) is confined in trade headings while the primary role of editorial coverage is done by press offices.
Public relations, and above all events, are making their comeback at the expense of classic advertising, sunken because of overcrowding. In Design, especially in Luxury, has become essential to establish a personal relationship with the consumer helping his approach to the universe of the values and experiences built on the brand. An outstanding example is the popping up of out-of- Salone events at Salone del Mobile. Multi-sensorial experiences, as the one proposed by Moroso, thanks to Tokujin and 3 million straws, at via Postaccio this year, teach school.

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Il futuro della pubblicità

Il 2006 ha segnato l’inizio di un cambiamento che tutti concordano essere epocale per la pubblicità. Tale cambiamento è una risultante di diversi fattori: rivoluzione tecnologica e cambiamenti in atto nel mercato e nel consumatore.

Il ROI si riduce portando inevitabilemente alla ricerca di soluzioni alternative ai mezzi classici come viral e guerrilla che meglio sembrano raggiungere i giovani. L’attenzione si sposta sempre più del prodotto al consumatore e grazie alla rete le comunicazioni diventeranno sempre più evolute e selettive permettendo anche un’ottimizzazione dell’investimento.

Il direct marketing che sembra essere la ricetta del futuro, promette una crescita del 2,6 % per il 2008. Tutto questo emerge da una ricerca commissionata dall’Upa ad Enrico Finzi.

Per approfondire: pubblicitàItalia

L’altra faccia della medaglia è ben rappresentata da alcune considerazioni sulla pubblicità di Sergio Maistrello, appena suggeritemi da Mauro.

“La pubblicità è troppa. Quando troppe persone parlano contemporaneamente, il livello della voce sale. Anche le persone più rispettose, quando si trovano in mezzo alla confusione, devono alzare la voce e diventano moleste. Tante persone moleste insieme diventano un mal di testa. Se fossi uno che ritiene di avere cose interessanti da dire, non parlerei in mezzo alla confusione.”

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