Monthly Archives: July 2013

Marco Rainò, design angel del secondo workshop di Lagostudio

Il workshop di Lagostudio si avvia al termine. Sono state settimane intense dove i ragazzi hanno lavorato inizialmente sul prodotto e, in seconda battuta, sul retail.

A guidarli in quest’avventura è stato Marco Rainò, architetto interessato alla sperimentazione e alla contaminazione fra diverse discipline come architettura, grafica e design.

marco rainò

Marco ha fondato il proprio studio di architettura BRH+, assieme a Barbara Brondi, nel 2002, e si occupa fra le altre cose anche di curatela di mostre e installazioni, nonché dell’art direction di riviste di arredamento.

Oggi è stata giornata di feedback dopo che, in questa settimana, i ragazzi hanno lavorato su di un tema specifico scelto da Marco: la vetrina, o shop window; un elemento chiave del negozio, soprattutto per le possibilità che apre nella comunicazione con il pubblico.

feedback lagostudio

L’abbiamo intervistato e lui ci ha raccontato perché ha deciso di accettare l’invito di Lagostudio e il brief che ha dato ai designer.

Confronto, parola chiave del secondo workshop Lagostudio

Ieri abbiamo accolto in LAGO i designer del secondo workshop Lagostudio che si terrà dal 15 al 26 luglio. Un gruppo molto eterogeneo che, questa volta, raccoglie ben sei paesi: Italia, Spagna, Portogallo, Svezia, Russia, Colombia. Le diverse provenienze non hanno, però, impedito ai ragazzi di misurarsi molto in fretta fra di loro, abbattendo le barriere linguistiche e sociali ed entrando immediatamente in sintonia.

L’aspetto che, di questo secondo gruppo di designer, balza subito agli occhi è che, al di là dei background differenti, hanno tutti un linguaggio comune, anzi due: l’interesse per il design e la capacità di lavorare con gli altri. 

Appena messo piede in azienda si sono sparpagliati all’interno dello showroom toccando, osservando, testando il design LAGO. È stato bello vedere quest’interesse verso la funzionalità, i materiali, le superfici, perché il ruolo del designer non dovrebbe essere solamente quello di disegnare bozzetti di prodotti immaginati scollegati dalla realtà, ma incontrare i bisogni reali e risolverli. E i bisogni reali si capiscono mettendosi nei panni del fruitore, facendo esperienza tattile di un prodotto, mantenendo in fase di progettazione una certa aderenza alla realtà fisica dell’oggetto.

Dopo un tour nella Lagofabbrica per osservare da vicino la linea produttiva, i ragazzi hanno ricevuto il brief e, inaspettatamente, hanno deciso di ragionare da subito in gruppo, impegnandosi in svariati brainstorming collettivi. Condivisione, scambio, dialogo, partecipazione sono palpabili. È un confronto continuo che incarna perfettamente i valori con cui Lagostudio è nato. 

lagostudio group

Fra i designer selezionati per il secondo workshop Lagostudio vi è anche il vincitore del premio Medalla ADI 2013 di ADI-FAD (l’Associazione di Design Industriale spagnola, per intenderci), che è dedicato ogni anno a giovani professionisti appena laureati.

Si tratta di una collaborazione avviata fra LAGO e ADI-FAD lo scorso anno che prevede che il primo classificato della competizione entri di diritto in uno dei workshop estivi di Lagostudio. Un’iniziativa che esprime ancora una volta la volontà dell’azienda di contaminarsi, di mantenersi aperta agli stimoli esterni, di attirare creatività fresca e incontaminata.

gennis senen

Da giovane designer so che è molto difficile trovare oggi imprese o istituti che cerchino davvero nuovi talenti” ci spiega Gennís Senen, il vincitore della medaglia ADI-FAD 2013, ”per questo non posso che ringraziare l’ADI-FAD che organizza concorsi che danno valore al nostro lavoro e aiutano a farci conoscere e LAGO per darci l’opportunità di poter dimostrare concretamente quello che siamo in grado di fare“.

Design Angel di questo gruppo di Lagostudio sarà l’Architetto Marco Rainò, dello studio BRH+, che intervisteremo la prossima settimana e con cui indagheremo tematiche di interior che escono dal concetto di casa.

 

Appartamento Lago e Radiobici

Cultura, condivisione, sostenibilità sono valori da sempre inscritti nel dna LAGO. Per questo quando abbiamo conosciuto Maurizio Guagnetti, giornalista di Radio 105, non potevamo che appoggiare il suo progetto Radiobici e sentirlo immediatamente vicino al nostro Appartamento LAGO.

Il motivo? Il viaggio. L’Appartamento LAGO è un progetto che tocca luoghi diversi e persone diverse creando connessioni nuove, ma è anche un viaggio negli interni d’Italia, da Nord a Sud, da Est a Ovest. Ogni casa ha una personalità unica, ritagliata su quella del tenant.

apt treviso

Radiobici, invece, è un viaggio negli esterni, alla ricerca della bellezza dei luoghi, ma con un punto di vista insolito. È un percorso attraverso l’Italia per raccontare le storie di chi cerca, ogni giorno, di produrre valore nonostante la crisi. E lo fa in modo sostenibile.

Con l’Appartamento LAGO Radiobici condivide anche l’approccio partecipativo e la volontà di trasmettere cultura coinvolgendo il territorio nazionale e tutte le parti sociali.

Radiobici Massimo Guagnetti

Maurizio Guagnetti si sposta su di un mezzo ecologico, la bicicletta; il che ci sembra anche un perfetto proseguimento dopo il progetto Man on the river di Giacomo de Stefano e il suo viaggio sostenibile attraverso i fiumi d’Europa.

Mentre l’intervistato pedala su Radiobici, attrezzata in maniera speciale per accogliere l’ospite, da marzo a luglio Maurizio intervista sindaci, filosofi, scrittori, sportivi, personaggi della contemporaneità. Guida spirituale di Radiobici è Philippe Daverio che potete ascoltare in questo video, mentre racconta la storia della Milano medioevale.

Lunedì 29 luglio, alle 15.00, dopo una sosta all’Appartamento LAGO di via Brera 30 a Milano toccherà a Daniele Lago accomodarsi sulla Radiobici e a pedalare.

Vi terremo informati. Nel frattempo potete seguire tutte le altre tappe del viaggio.

Air Wildwood, un tavolo che ha un’anima

Quando compriamo qualcosa raramente pensiamo al processo che sta dietro. Siamo così impegnati a scegliere la forma, a combinare i colori, a capire se le dimensioni sono giuste o no per casa nostra che ci dimentichiamo di approfondire.

Spesso le aziende non contribuiscono a colmare questo gap, perché in genere non si preoccupano di comunicare il processo, ma solamente il prodotto finito. Ad esempio, che cosa spinge un’azienda a realizzare un prodotto piuttosto che un altro? Quante ore servono per produrlo? E quanti prototipi sono stati realizzati prima di arrivare alla versione definitiva?

Prendiamo il tavolo Air Wildwood. Ci sono voluti ben 22 modelli per arrivare al prototipo definitivo e 120 ore per progettarlo e ingegnerizzarlo, ma ci piaceva l’idea di introdurre in collezione questo legno così vissuto…quasi come se avessimo raccolto un tronco trasportato dalla marea sulla spiaggia e lo avessimo usato per fare tavoli, mensole, letti…

Air wildwood_table

Ogni tavolo Air in Wildwood è unico, ha venature diverse, ha un’anima. E poi il legno è un materiale che comunica verità, emozione, tempo.

Tempo. È quella dimensione che dà la misura di quanta cura venga messa nella creazione di qualcosa.

Se vi dicessi che il processo di produzione del vostro tavolo Wildwood dura 12 ore e richiede la passione di 5 artigiani? Forse riuscireste a sentire quanta attenzione ed esperienza vi ha messo chi l’ha realizzato.

lavorazione wildwood

Ma il tavolo Air Wildwood è anche altro. È un tavolo con una memoria, un prodotto che acquisisce una storia man mano che lo si usa, dove anche il più piccolo sfregio, dovuto all’usura, comunica qualcosa della vita che gli accade attorno. Un tavolo che invita alla condivisione.

Vi lascio con un po’ di numeri. E, perché no, la possibilità di vincerlo partecipando al contest Lago “Design is changing”. Basta cliccare qui!

numeri tavolo air wildwood

Odoardo Fioravanti: Design Angel di Lagostudio

Dopo il percorso intrapreso con Matteo Ragni e con Setsu Ito, Lagostudio ha invitato quest’anno Odoardo Fioravanti a diventare “Design Angel” del primo workshop estivo.

Una proposta accettata con molto piacere da Odoardo, come ci ha raccontato in questa video-intervista:


Fino al 5 luglio i designer di Lagostudio potranno, quindi, godere della professionalità, del tempo e dell’esperienza di uno dei designer italiani più interessanti nel panorama italiano ed europeo, vincitore del Compasso dʼOro 2011 con la sedia Frida prodotta da Pedrali.

lagostudio odoardo fioravanti

Un’esperienza unica per i dieci professionisti, selezionati fra circa 200 candidati e provenienti da diverse città italiane ed estere (Belgio, Germania e Spagna), che lavoreranno a un brief pensato proprio da Odoardo Fioravanti.

Punto di partenza è il percorso che ha portato Lago, negli ultimi anni, a educare il consumatore spingendolo a liberare la propria creatività in casa, grazie a prodotti e sistemi modulari e innovativi. Da qui gli studenti dovranno partire per cercare nuovi paradigmi capaci di fornire strumenti sempre più evoluti per pensare la casa in libertà.