Monthly Archives: January 2011

LAGOCalendario 2011 – Il dopo delle cose

Dopo i cataloghi dei Divani AIR, ecco arrivare in LAGO i primi LAGOCalendari 2011. Quest’anno il tema scelto dai due artisti Gianmaria Gava (fotografo professionista) e Pablo Chiereghin (artista visivo) è il dopo delle cose.

Avete mai provato a documentare il momento successivo a qualcosa? Che cosa succede dopo aver attraversato la frontiera, dopo aver fumato una sigaretta, dopo aver imbiancato una parete, dopo aver fatto l’amore, dopo aver respirato l’aria, dopo aver provato dolore…

Gianmaria e Pablo hanno provato a scoprirlo, fotografando dodici momenti che parlano del dopo. Come scrivono nel loro Calendario: “Il tempo viene traslato nell’attimo successivo, appoggiato sull’esperienza sensibile degli individui, accelerato nella lentezza degli atteggiamenti quotidiani, in procedure non funzionali, in performance che costituiscono quello che lo spettatore non può vedere“.

LagoCalendario 2011

Un bel tema. E poi, a dirla tutta. A questo LAGOCalendario sono particolarmente legata. Perché un po’ c’ho messo lo zampino pure io…come? Ebbene. Vi voglio raccontare il prima delle cose. Il prima del LAGOCalendario 2011. Quando si dice che da cosa nasce cosa. A volte per caso, a volte chissà…comunque…

La prima volta che ho incontrato Gianmaria Gava e Pablo Chiereghin stavo bevendo uno spritz “Ai Do Archi“, una delle ostarìe più conosciute di Padova sempre pullulante di gggiovani che chiacchierano fra uno spritz e l’altro.

Io, in compagnia di qualche collega, sorseggiavo un aperitivo dopo l’inaugurazione di Redesign Life – il set performance allestito da LAGO al centro culturale San Gaetano. Anche loro sorseggiavano uno spritz, ma (e qui viene il bello) avevano al collo una macchina fotografica (Canon – i canonisti gioiranno!) e ai piedi un paio di Hogan (anche gli hoganiani gioiranno). Cosa strana: passavano il tempo a fissare i piedi della gente. Atteggiamento alquanto bizzarro che ci ha incuriosito e ci ha spinto ad attaccare bottone. Anzi, forse il bottone l’hanno attaccato loro, ma mi prendo questa licenza poetica.

Ad ogni modo, due spritz dopo abbiamo scoperto che erano stati ingaggiati dalla Hogan per andare a scovare le Hogan-victims e fotografarle con le Hogan ai piedi! Padova era la penultima tappa di un tour internazionale che aveva toccato anche Londra, Barcellona, Roma e via dicendo. La serata è finita a casa loro a mangiare un’ottima pasta cucinata da Pablo. Io, Silvia, Andrea, Mary e Carlos ringraziamo ancora. E poi via al Fishmarket.

Nei due giorni seguenti io e Carlos li abbiamo incontrati ancora a Padova e abbiamo pure posato come modelli. Nel frattempo, incuriosita dai personaggi, avevo dato un’occhiata ai loro lavori e ho pensato bene di presentarli a Diego, il nostro Art Director. Chissà se si poteva creare qualcosa assieme. Da lì è nato il LAGOCalendario 2011.

Ma chi sono questi due ragazzi? Quasi scordavo di dirlo.
Entrambi vivono e lavorano a Vienna. Una città molto viva dal punto di vista culturale, mi hanno detto.

Gianmaria lavora come fotografo professionista per riviste internazionali di spessore e si dedica a reportage su problemi sociali e ambientali.

Lago Calendario 2011

Pablo si occupa, invece, di arti visive sperimentando fotografia, azioni e performance non convenzionali. La sua ricerca artistica si rivolge alla vita di tutti i giorni, ai comportamenti e alle norme sociali.

Lago Calendario 2011

Un prima nato dal caso. Un dopo che è diventato un Calendario.

Non so voi, ma guardando le foto ho notato che dopo aver fatto qualcosa gli sguardi si fanno un po’ tristi. Del resto, dicono i saggi: “È meglio viaggiare che arrivare…”. Voi che ne pensate?

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Open publication – Free publishingMore lateral

The new AIR Sofa catalogs have arrived

This morning, a rumor spread throughout the office that the new AIR Sofa catalogs had arrived…and so I dashed to the warehouse in search of the catalogs, but the truck was still unloading them. I had to go back upstairs and wait for the boxes to be brought inside…sigh. After about an hour, I went back to the warehouse, glanced around and there they were! There was already someone there, taking a peek….

I started to leaf through the pages, too. After having worked so hard, written, photographed, commented, organized, re-read (etc., etc.), it was a wonderful thing to hold in my very hands the new LAGO Sofa catalogs. Yes, I had already seen all of the photos and read and corrected the texts, but to see them in real life is a whole other story! And then to feel the paper and smell the perfume…yummm! Tactile experiences always take some time…it is necessary to wait and wait…and the waiting always pays off, in the end.

The product, however, as I was saying, we have already known for some time…we presented it at the 2009 Furniture Salon, but above all we began, for the first time, to publicize it in a different way. For the LAGO sofas, in fact, we created an ad hoc site that served as a content aggregator. A sort of box where we could put everything that was being said in the Internet galaxy about our sofas. Probably also this post, when I have finished writing and publishing it.

Other than the aggregator, we also set up a “sofa blog” where you can read, among other things, everything about the genesis of the new catalog. Here below it tells you that the AIR Sofas won the Good Design Award.

lago sofa blog

It was a big challenge to start talking about the efforts involved in order to communicate a product before the catalog arrived in shops, before the photos came out in the papers and before the .pdf files were available for the visitors to our website. But the Internet offers this particular advantage: it makes our Clients and Retailers participants…first. And we couldn’t not make the most out of the opportunity!

In a market in which communication is ever more savvy, it is necessary to find new ways of involving the public…and at times this is not easy, above all when the giants in the furniture sector have enormous liquidity at their disposal, mega agencies and a PR flock. We, instead, wanted to demonstrate that it is possible to do a lot with a little…it is enough to find the right soil.

In sum, there I am in the warehouse turning pages and looking, turning pages and looking, and the guys tell me that there are five different covers!!! Thanks to WOW (alias Giacomo Covacich and Morris Granzotto, who designed the catalog). What a great idea! Obviously we fished them out by color…I chose the one with the yellow cover. Until next time!

Nuevos catálogos Divani AIR en la empresa

Esta mañana, en la oficina, corría el rumor de que ya habían llegado los catálogos de los nuevos Divani AIR… así que acudí a la carrera al almacén en busca de los catálogos, pero el camión todavía los estaba descargando. Tuve que volver arriba y esperar a que entrasen las cajas …¡ufff! Como una hora después vuelvo por el almacén, echo un ojo y ¡allí están! Ya había alguno que curioseaba…

Empecé a hojearlos yo también. Después de haber trabajado, escrito, fotografiado, comentado, arreglado, revisado (etc., etc.) tanto; fue bonito estrechar entre las manos los catálogos de los nuevos sofás LAGO. Sí, ya había visto todas las fotos y corregido los textos, ¡pero verlos hechos realidad es otra cosa! Y además sentir el papel y su perfume… ¡mmmmh! Para las experiencias táctiles hace falta siempre un poco de tiempo… hay que esperar y esperar… y la espera es recompensada siempre, al final.

Pero el producto, como decía, lo conocíamos ya desde hace tiempo… lo presentamos en el Salón del Mueble 2009, pero sobre todo empezamos, por primera vez, a comunicarlo de modo diferente. Para los sofás LAGO, de hecho, hemos creado una página web ad hoc que sirve de aglutinador de contenidos. Una especie de caja donde meter todo lo que se dice en la galaxia web sobre nuestros sofás. Probablemente también este post, cuando haya acabado de escribirlo, lo publicaré.

Además del aglutinador hemos puesto en marcha también un “blog sofás” donde podéis leer, entre las demás cosas, toda la génesis del nuevo catálogo. Aquí abajo lo tenéis, diciéndoos que los Divani AIR han ganado el Good Design Award.

blog divani lago

Ha sido un gran desafío empezar a hablar de los esfuerzos para comunicar un producto antes de que el catálogo llegase a las tiendas, antes de que las fotos saliesen en los periódicos y antes de que el pdf estuviese disponible para el público en nuestra página. Pero la web ofrece también esta ventaja: hacer partícipes a nuestros consumidores y nuestros distribuidores… antes. ¡Y no podíamos dejar de aprovechar la ocasión!

En un mercado en el que la comunicación está cada vez más preparada, hay que encontrar nuevos modos de involucrar al público… y a veces no es fácil, sobre todo cuando los colosos del sector del mueble disponen de una gran liquidez, megaempresas y una multitud de agentes de relaciones públicas. Nosotros, en cambio, hemos querido demostrar que se puede hacer mucho también con poco… basta con encontrar el terreno apropiado.

Y bueno, que estoy allí en el almacén hojeando y mirando y hojeando y mirando los nuevos catálogos, ¡¡¡y los muchachos me dicen que hay 5 portadas diferentes!!! Gracias a WOW (alias Giacomo Covacich y Morris Granzotto, que se han ocupado del catálogo). ¡Muy buena idea! Naturalmente, hemos editado uno para cada color… yo me cogí el que tiene la portada amarilla. ¡Hasta la próxima!

Nuovi cataloghi Divani AIR in azienda

Questa mattina, in ufficio, girava la voce che fossero arrivati i cataloghi dei nuovi Divani AIR…così mi sono precipitata in magazzino alla ricerca dei cataloghi, ma il camion li stava ancora scaricando. Son dovuta tornar su e aspettare che portassero dentro gli scatoloni…ufff! Dopo un’oretta ripasso per il magazzino, butto un occhio ed eccoli là! C’era già qualcuno che curiosava…

Ho cominciato a sfogliarli anch’io. Dopo aver tanto lavorato, scritto, fotografato, commentato, sistemato, rivisto (etc, etc), è stato bello stringere fra le mani i cataloghi dei nuovi Divani LAGO. Sì, avevo già visto tutte le foto e letto e corretto i testi, ma vederli da vivo è un’altra storia! E poi sentire la carta e il suo profumo…mmmmh! Per le esperienze tattili ci vuole sempre un po’ di tempo…bisogna aspettare e aspettare…e l’attesa viene sempre ripagata, alla fine.

Il prodotto però, come dicevo, lo conoscevamo già da tempo…l’abbiamo presentato al Salone del Mobile 2009, ma soprattutto abbiamo iniziato, per la prima volta, a comunicarlo in maniera diversa. Per i divani LAGO, infatti, abbiamo creato un sito ad hoc che fungesse da aggregatore di contenuti. Una sorta di scatola dove mettere tutto quel che si dice, nella galassia web, sui nostri divani. Probabilmente anche questo post, quando avrò finito di scriverlo e lo pubblicherò.

Oltre all’aggregatore abbiamo messo in piedi anche un “blog divani” dove potete leggere, fra le altre cose, tutta la genesi del nuovo catalogo. Eccolo qui sotto che vi dice che i Divani AIR hanno vinto il Good Design Award.

blog divani lago

È stata una bella sfida iniziare a parlare degli sforzi per comunicare un prodotto prima che il catalogo arrivasse nei negozi, prima che le foto uscissero sui giornali e prima che il pdf fosse disponibile per il pubblico sul nostro sito. Ma il web offre anche questo vantaggio: rendere partecipi i nostri Consumatori e i nostri Rivenditori…prima. E non potevamo non sfruttare l’occasione!

In un mercato in cui la comunicazione si fa sempre più agguerrita, bisogna trovare dei modi nuovi di coinvolgere il pubblico…e a volte non è facile, soprattutto quando i colossi del settore arredo hanno a disposizione grande liquidità, mega agenzie e uno stuolo di PR. Noi, invece, abbiamo voluto dimostrare che si può fare molto anche con poco…basta trovare il terreno giusto.

Insomma, sono lì in magazzino che sfoglio e guardo e sfoglio e guardo i nuovi cataloghi e i ragazzi mi dicono che ci sono 5 copertine diverse!!! Grazie agli WOW (alias Giacomo Covacich e Morris Granzotto, che hanno curato il catalogo). Bella idea! Ovviamente ne abbiamo tirato fuori uno per colore…Io mi sono scelta quello con la copertina gialla. Alla prossima!

Vida en LAGO – La paella de Joan

Cuando queremos saber el origen de una palabra, una definición o simplemente una explicación, Google está siempre dispuesto a darnos las respuestas necesarias. Así, buscando el origen o la etimología del término “paella”, encontré que deriva del francés “paele”, a su vez del latín “patelle” del cual procede también el italiano “padella” (NdT: sartén).
Esto fue lo que aprendí, para la definición buscad en internet. Pero para la verdadera paella, la buena, con la P mayúscula, llamad a nuestro área manager España, Joan Nicolau.

El miércoles por la tarde tuvimos el placer de enriquecer los sentidos. Los aromas y sabores españoles invadieron los espacios del comedor Lago. Mientras Mary preparaba algo para picar de aperitivo – rodajitas de pan adobadas con queso robiola y salmón -, Fulvia picaba bien aprisa la cebolla, las verduras y el pescado, y ayudaba a Joan a preparar el caldo y todos los demás ingredientes. Yo preparaba la mesa y hacía de pinche a las órdenes del chef.

Joan abrió el baile con un sofrito de dientes de ajo enteros. El caldo humeaba y hervía con las verduras a cocer y en un momento el cocinero ya había echado los mariscos… ¡el aroma empezaba a ser muy intenso!

Era todo un venga vamos, un quita y pon, añade, corre, corta, desmenuza. En un momento dado, a Andrea también lo ponen a trabajar como pinche. Joan echa el pescado en el caldo de verdura, quita los mariscos, echa las verduras. Ahora los ingredientes se cocinan todos juntos. La expectación aumenta cada vez más…

Adelante con el arroz. El plato coge forma. Se delinea claramente la imagen de la paella por definición. Una mezcla casi apocalíptica de colores, texturas y formas. Nace un plato que, además de ser bonito de ver, es poco decir que es exquisito…

Fue un momento de camaradería en la empresa, en que dejamos a un lado las reglas y charlamos informalmente sentados alrededor de una mesa. También momentos como este son útiles para formar equipo.

¡Gracias a Joan, a los colaboradores y a todos por la espléndida tarde de paella!

Vita in LAGO – La paella di Joan

Quando vogliamo sapere l’origine di un termine, una definizione o semplicemente una spiegazione, Google è sempre disposto a darci le risposte necessarie. Così, alla ricerca dell’origine o dell’etimologia del termine paella, ho trovato che deriva dal francese paele, a sua volta dal latino patelle di cui anche l’italiano padella.
Questo ho imparato, per la definizione cercate pure in internet. Per la vera paella, invece, quella buona buona con la P maiuscola, chiamate il nostro area manager Spagna, Joan Nicolau.

Mercoledì sera abbiamo avuto il piacere di arricchire i sensi. I profumi e i sapori spagnoli hanno invaso gli ambienti della mensa Lago. Mentre Mary preparava gli spuntini dell’aperitivo – fettine di pane addobbate con la robiola e il salmone – Fulvia tagliuzzava veloce la cipolla, le verdure, il pesce e aiutava Joan nella preparazione del brodo e di tutti gli altri ingredienti. Io preparavo il tavolo e facevo il “pinche” ai comandi dello chef.

Joan ha dato il via alle danze con un soffritto di denti d’aglio interi. Il brodo fumava e bolliva con le verdure in cottura e in un attimo il cuoco aveva già versato i frutti di mare…Il profumo cominciava a diventare intenso!

Era tutto un via vai, un togli e metti, aggiungi, corri, taglia, sminuzza. Ad un certo punto anche Andrea viene messo al lavoro come “pinche”. Joan butta il pesce nel brodo di verdure, toglie i frutti di mare, butta le verdure. Ora gli ingredienti si cucinano insieme. L’attesa sale sempre di più…

E via con il riso. Il piatto prende forma. Si delinea chiaramente l’immagine paella per definizione. Una miscela quasi apocalittica di colori, texture e forme. Nasce un piatto che, oltre ad essere bello da vedere, è a dir poco squisito da mangiare…

È stato un momento di convivialità in azienda, dove abbiamo smesso i panni di ordinanza e abbiamo fatto due chiacchiere informali davanti a un tavolo. Anche momenti come questo servono a fare squadra…

Grazie a Joan, ai collaboratori e tutti quanti per la splendida serata paella!

Opening Appartamento LAGO Torino

E con Torino sono 5. Cinque hot spot LAGO in cinque città cardine e tutti aperti a partire da aprile 2010: Milano-Brera, Venezia, Bologna, Riccione e…ora Torino! L’inaugurazione del quinto Appartamento LAGO – quello di via Massena 25, Torino – è stata un successone e  l’evento è stato seguito da vicino dalla stampa già prima di sabato 15 gennaio, giorno dell’inaugurazione. Pensate che, ieri, il tenant Marco (quindi la mattina dopo l’Opening) era già stato invitato in conferenza a parlare del progetto e della sua esperienza di tenant.

marco crepaldi

Ma com’è andata la serata? Diciamo che è stata a base di tanta allegria, chiacchiere serie e meno serie e della cucina fusion di Nori Muramatsu (chef giappopiemontese), coadiuvata da Nao, la ragazza del tenant…guardatele all’opera, mentre preparano sushi e tè per gli invitati.

nao e nori, le cuoche giappo

Sushi eccellente, devo dire. E fatto sparire senza ritegno nelle pance degli invitati che, per tutta la sera, hanno continuato a salire e scendere e scendere e salire in Appartamento. Io ho assaggiato solamente due maki (sob, sob), ma erano una vera squisitezza! Giusto per darvi un’idea dell’assalto al sushi…

assalto al sushi

L’Appartamento è rimasto aperto fino alle 10. Gli ultimi ospiti se ne sono andati praticamente all’una! Serata impegnativa, ma molto divertente…potete dare un’occhiata a quello che è successo nello slideshow qui sotto…

C’era pure il prestigiatore Gian Vito Svito che ha lasciato tutti a bocca aperta! Ho provato anche ad imbrogliare per confonderlo, ma non ci sono riuscita! Ha sempre indovinato al carta che avevo pescato senza vederla…

Insomma, grande serata! Marco ha già messo online le foto, quelle del fotografo professionale naturalmente…Dateci un occhio!

Alla prossima.

The Lago cyclone re-writes the rules of furniture

On Sunday, 9 January, this potent article was published in the Corriere del Veneto. The journalist, Macri Puricelli, looked to origins, ideas and philosophy for his construction of the Lago profile.

The origins date back to the 1950s, when the grandfather ran an artisan workshop that produced furnishings for Venetian churches. In the following years, the business was run by Daniele’s father and older brother, Franco. The company acquired the status of an srl and counted eighteen employees. Our designer stepped into the business when he was eighteen years old…and so the whirlwind began. Today in fact that artisan workshop is a corporation that counts 170 employees (the average age is 34), a distribution network of 350 stores that carry the brand, 27 Lago shops throughout the world and annual sales that have climbed from 5 million to 30 million in six years.

From the very first lines of the article it is clear how quickly things move here…above all, the ideas. Daniele’s words flow and the journalist accurately conveys the key concepts that constitute the hub around which Lago revolves. Openness, humanity and culture are the values that describe a reality in which in addition to the product there is also an approach that solidifies the concept of participation and sharing in everything that one thinks and does. Macri highlights the fact that even the company dining hall is a place where one practices the values of “conviviality” and exchange. The most recent addition, the Appartamento project, also reflects the will and the goal to contaminate and be contaminated.

This is above all an article in which the journalist not only describes but also transmits the idea of a company reality that, wanting to always remain open to the outside and using art and culture are catalysts, is and will always be in continuous movement.

LAGO insieme agli alluvionati

Il passaggio dall’anno vecchio a quello nuovo è sempre un momento per redigere un bilancio di ciò che è stato: obiettivi raggiunti e progetti realizzati.
Facendo qualche passo indietro, non si può dimenticare l’alluvione che, nei primi giorni di novembre, ha colpito la nostra Regione e che, data la vicinanza, ha portato Lago a voler dare il proprio contributo. Perciò non si è perso molto tempo e a metà novembre abbiamo deciso di metterci in gioco, andando direttamente in uno dei luoghi maggiormente colpiti per dare il nostro aiuto. Ci siamo tirati su le maniche e dati energicamente da fare: abbiamo smontato mobili, puliti muri e pavimenti di case ed aziende allagate, raccolto e smistato materiale da distribuire agli abitanti colpiti.

si scaricano i mobili

Venendo a contatto con certe realtà, è nato spontaneo il desiderio di non fermarsi al contributo singolo, alla giornata che ci ha visti operativi, ma di aiutare queste persone in un obiettivo di più lungo termine. E’ nato così il progetto AnGeLO.

la famiglia Masiero

Tramite la Parrocchia di Casalserugo e il Comune di Vicenza abbiamo avuto il nominativo di alcune famiglie in estrema difficoltà alle quali LAGO fornirà mobili e, con il contributo di tutti noi, tutto ciò di cui hanno bisogno per tornare alla loro quotidianità: stoviglie, tende, lenzuola, coperte etc.
Vorremmo coinvolgere il maggior numero dei nostri clienti e dei nostri fornitori in questa iniziativa: già due nostri clienti vicini alle zone alluvionate, sia del padovano che del vicentino, hanno confermato la loro disponibilità per collaborare in questa inizitiva.
Il 18 Dicembre abbiamo dato il via “ufficialmente” a questo progetto ed armati di cacciaviti e martelli abbiamo montato alcuni mobili…è solo l’inizio, ma si sa, “chi ben comincia, è a metà dell’opera”.

Il ciclone Lago sconvolge l’arredamento

Domenica 9 è stato pubblicato questo emozionante articolo sul Corriere del Veneto. Origini, idee e filosofia con i quali la giornalista Macri Puricelli cerca di delineare il profilo di Lago.

Le origini risalgono agli anni ’50 quando il nonno gestiva il laboratorio artigianale produceva mobilio per le chiese veneziane. Negli anni a seguire l’attività viene gestita dal padre e dal fratello maggiore di Daniele, Franco. L’azienda diventa srl e conta 18 dipendenti. Il nostro designer mette piede in azienda all’età 18 anni..e così inizia il vortice. Oggi infatti quel laboratorio artigianale è un spa che conta 170 dipendenti ( di età media 34 anni), una rete distributiva di 350 punti vendita, 27 negozi nel mondo ed un fatturato che in sei anni da 5 milioni è arrivato ad essere pari a 30 milioni.

Sin dalle prime righe dell’articolo si percepisce chiaramente come qui tutto corre…soprattutto le idee. Le parole di Daniele scorrono e la giornalista coglie puntalmente quei concetti chiave che costituiscono il perno attorno al quale ruota Lago. Apertura, umanità, cultura sono valori che descrivono una realtà in cui oltre al prodotto, c’è un approccio che concretizza il concetto di partecipazione e condivisione in tutto ciò che si pensa e si fa. Macri evidenzia che persino la stessa mensa aziendale sia un posto dove si pratica il valore “conviviale” e dello scambio. Anche l’ultimo nato, il progetto Appartamento, rispecchia la volontà e l’obiettivo di contaminare ed essere contaminati.

Questo è sicuramente un articolo con il quale la giornalista non solo descrive ma trasmette l’idea di una realtà aziendale che, volendosi aprire sempre all’esterno e utilizzando l’arte e la cultura come elemento propulsore, è e sarà in continuo movimento.