ARTE (in) METROPOLITANA

viaggiatrici

…E non è un modo di dire o una corrente d’arte d’avanguardia.
Stiamo parlando proprio di arte “fatta” in metropolitana. Stiamo parlando dell’occhio attento e, forse, un po’ voyeuristico di Luc Grateau, un funzionario governativo che da quattro anni immortala i suoi compagni di viaggio ritraendoli sui biglietti timbrati.

E’ la storia dei pendolari, dei dodo-boulot parigini.

E’ la storia che si nasconde dietro i loro volti.

E’ la storia di un nonluogo (per citare Marc Augè) che, animato da energie reali, da persone, da volti, da storie, diventa un luogo antropologico.

Grateau dice “A colpirmi sono le espressioni: ciascuna è una storia. […] …ritraggo per non dimenticare l’umanità che mi ha accompagnato durante il giorno, i pensieri, i sogni che quelle persone mi hanno suggerito.”

Noi possiamo continuare a vivere il sogno sfogliando le immagini ritratte su www.serialpaintings.net e, nell’era del Grande Fratello, tentare di osservare senza invadenza così da poter fare diventare un po’ nostri i sogni degli altri. Non le vite.

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