Monthly Archives: March 2007

LagoFabbrica in HDR

Da qualche tempo mi sto interessando alla fotografia HDR, (High dynamic range imaging). Una foto hdr nasce dalla sintesi attraverso apposito software (io uso photomatrix) di più foto (di solito 3) con diversa esposizione dello stesso soggetto. Ognuna delle tre diverse foto – una con esposizione corretta, una sottoesposta e l’altra sovraesposta – porta con se dei dettagli non apprezzabili per gli altri valori di esposizione. La foto risultante dalla sintesi di queste tre foto ha in sè una gamma infinita di dettagli, non altrimenti apprezzabili.

Quale soggetto migliore se non la nostra LagoFabbrica?

Qui sotto potete vedere il risultato del mio lavoro e, più in basso, le tre foto di partenza.

lagofabbrica

 

Foto di partenza

L’immagine sottoesposta permette di apprezzare l’esterno, il tetto e le lucine rosse sulla macchina in basso.

 

Grazie all’ immagine sovraesposta l’interno è ben illuminato, a discapito ovviamente dell’esterno che viene “bruciato”.

 

Questa è un’immagine “normale”, con esposizione corretta.

Certo, così si perde la magia dello scatto d’istinto, della magica imperfezione della foto, ma qui abbiamo una buona tecnica a disposizione, ad ognuno la libertà di usarla o meno.

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Il futuro della pubblicità

Il 2006 ha segnato l’inizio di un cambiamento che tutti concordano essere epocale per la pubblicità. Tale cambiamento è una risultante di diversi fattori: rivoluzione tecnologica e cambiamenti in atto nel mercato e nel consumatore.

Il ROI si riduce portando inevitabilemente alla ricerca di soluzioni alternative ai mezzi classici come viral e guerrilla che meglio sembrano raggiungere i giovani. L’attenzione si sposta sempre più del prodotto al consumatore e grazie alla rete le comunicazioni diventeranno sempre più evolute e selettive permettendo anche un’ottimizzazione dell’investimento.

Il direct marketing che sembra essere la ricetta del futuro, promette una crescita del 2,6 % per il 2008. Tutto questo emerge da una ricerca commissionata dall’Upa ad Enrico Finzi.

Per approfondire: pubblicitàItalia

L’altra faccia della medaglia è ben rappresentata da alcune considerazioni sulla pubblicità di Sergio Maistrello, appena suggeritemi da Mauro.

“La pubblicità è troppa. Quando troppe persone parlano contemporaneamente, il livello della voce sale. Anche le persone più rispettose, quando si trovano in mezzo alla confusione, devono alzare la voce e diventano moleste. Tante persone moleste insieme diventano un mal di testa. Se fossi uno che ritiene di avere cose interessanti da dire, non parlerei in mezzo alla confusione.”

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Domani siamo aperti tutto il giorno/Tomorrow we are open all day

Come già detto, chi vende i nostri mobili è come una piccola ambasciata Lago nel mondo “reale”. Mondo reale perchè a volte capita che le aziende perdano la connessione con la realtà e chiudendosi nella progettazione e produzione e i mille altri problemi quotidiani, lascino solo il rivenditore a fronteggiare il consumatore, sempre più evoluto.

Il mondo corre, il consumo si evolve, le aziende si evolvono (dovrebbero), questione di sopravvivenza.

Ma cosa succede se l’azienda si evolve e in questo processo non riesce a coinvolgere chi poi è l’esecutore materiale della vendita che genera profitti e quindi, indirettamente, il successo? E questo coinvolgimento, passerà solo per l’ufficio commerciale o possiamo aspirare a qualcos’altro? ad un rapporto diverso?

La fiducia reciproca è requisito indispensabile per progetti ambiziosi, spesso a medio e lungo termine. Le aziende dovranno diventare sempre più consulenti del punto vendita, perchè più il prodotto, il brand, la progettazione si arricchiranno di senso, contenuti e valori intangibili, più sarà fondamentale l’avere al fianco un rivenditore che sappia trasmetterli al consumatore al momento della scelta o dell’acquisto.

A proposito di tutto ciò, domani uscirà sul Giornale di Brescia la pubblicità del nostro rivenditore Ariazzi, risultato di una buona azione a quattro mani con l’azienda. L’occasione è l’invito a vedere e provare il letto Fluttua nella giornata di domenica 25. Franco Ariazzi, fedele lettore di questo blog, ci informerà lunedì sui risultati dell’azione.

Buon w.end.

 

Updated lunedì 26 marzo 

Pubblico un estratto della mail inviatami stamattina da Franco Ariazzi con il resoconto dell’iniziativa:

[...]

l’affluenza di ieri e’ stata interessante, nonostante la bruttissima giornata di pioggia  e vento che certamente non mi ha favorito.

Addirittura già da sabato ci sono state comunque visite.

La pagina e’ stata vista da tantissimi lettori, addirittura certi mi hanno chiamato per complimentarsi  e comunicarmi il loro interessamento al prodotto.

Credo che rifaro’ questa iniziativa perchè è stata decisamente intressante.

[...] I dati delle visite al nostro sito sono sorprendenti.

Solo nella giornata di sabato 24, il giorno dell’uscita sul giornale: addirittura 1104 visite contro una media di 200-250. Avra’ avuto senz’altro effetto anche l’influenza del blog immagino.

comunque sono datio molto positivi e spreanzosi non credi?.

 

As it has been already said, those who sell our forniture are like a little Lago embassy in the “real” world. Real world because sometimes it happens that companies lose contact with reality and, by closing themselves in planning and producing -and in thousands of other everyday problems, leave the seller alone in facing the customer’s demand which is becoming more and more evolved.
The world runs fast, consumption evolves, companies evolve (they should), it’s a question of survival.

But what happens if the company evolves and in this process doesn’t succeed in involving the people who eventually are the material executors of the selling which produces incomes and therefore, indirectly, the company’s success? Moreover, is this involvement going to pass only through the sales office, or can we aim at a different kind of relationship?

Mutual reliance is an essential requirement for ambitious projects, above all for the middle/long-term ones. Companies will have to become more and more advisors for the selling point since the more the product, brand and design will get rich in meaning, contents and intangible values, the more it will become necessary to have at one’s side a seller who knows how to transfer them to the customer at the moment when he chooses and purchases.

On this subject, tomorrow on the Brescia newspaper there will appear our reseller’s advertising, which is a result of a four-hands good job with the company. The occasion is the invitation to watch and try the Fluttua bed on Sunday 25th. Franco Ariazzi, faithful reader of this blog, will inform us about the results of the initiative on Monday.
Have a nice weekend.

 

Updated monday 26 of March

Here’s an extract of the mail sent this morning by Franco Ariazzi with an account of his initiative:

Yesterday there’s been an interesting multitude of people, notwithstanding the awful rainy and windy day that, for sure, didn’t help.
Anyway visitors have already started to come from Saturday.
The page has been visited by a host of readers, and some of them even called to congratulate and to communicate their interest in the product.
I think I’m going to do it again since it has been a definitely interesting experience.
[...] data of visitors on our web site have been amazing.
Only on Saturday 24th, when it appeared on the newspaper: even 1104 visitors against an average of 200-250. I guess the blog influence as well has had its own effect.
Anyway those are all positive and hopeful results, don’t you think?

 

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, lago reseller, rivenditori lago

Il paesaggio mobile del nuovo design italiano

Non ci sono ancora stato, c’è comunque tempo fino al 25 aprile. Alla Triennale di Milano sono esposti i progetti delle nuove leve del design italiano.

Abbiamo finalmente preso coscienza che il mestiere del designer è cambiato rispetto al passato e che forse è ora di trovare attraverso i giovani un nuovo corso, delle nuove identità.

Ecco l’articolo di Claudia Spiti per l’espresso.

Invito anche a leggere l’interessante dibattito comparso sulla rivista Domus (numero 900, pagg. 12-17): l’italian design può ancora essere un modello di innovazione? o ci sono altri modelli come Nokia, Apple, Ideo, ai quali guardare per imparare come approcciare le sfide del futuro?

pensiamoci….

 

The mobile landscape of new Italian design

I haven’t been there yet, but there’s time until April, the 25th. The new generation’s projects are on exhibition at the Milan Triennal.

We’ve finally become aware that the designer’s profession has changed as to the past, and that maybe it’s high time for us to find, through young people, its new course and new personalities.

Here’s Claudia Spiti’s article for the “Espresso”.

I suggest you to read also the interesting debate which appeared on the “Domus” magazine (number 900, pp. 12-17): can the Italian desing still be an innovational model? Or are there other models like Nokia, Apple, Ideo, to be looked at, so to learn how to approach the future’s challenges?

Think about it…

 

Scrittori 2.0

Essere scrittori non è mai stato facile, specie per chi deve esserlo di notte.

Mauro Gasparini è un mio caro amico che ha già all’attivo un primo romanzo autoprodotto, “Il bar sotto il faggio“. 

Tra un romanzo e l’altro Mauro pubblica i suoi racconti nel suo blog, con un discreto seguito di fedeli lettori. Il grosso limite di per chi pubblica racconti sul blog però è la difficoltà di lettura degli stessi.

C’è chi stampa ogni pagina e poi legge, certo, ma non tutti possono farlo.

Ecco che allora lo scrittore si trasforma in speaker, e grazie al podcast rende la vita facile a chi, come me, vorrebbe leggere i racconti ma proprio non riesce a concentrarsi sullo schermo.

E’ passato ormai un mese dal primo podcast pubblicato e i download hanno già raggiunto quota 400, numerosi i “lettori” stranieri. Bravo Mauro.

www.maurogasparini.it

 

Being a writer has never been easy, especially for those who can do it only at night. Mauro Gasparini is a dear friend of mine, who has already a first self- produced novel to his credit, “The bar under the beech”.
Between a novel and the other Mauro publishes his short stories in his
blog, with a fair train of assiduous readers. However, the great limit for those who publish short stories on blog is the difficulty that this very means of communication presents. There are of course people who print each page and then read them, but not everybody can do it.
This is why the writer becomes a speaker, and thanks to podcast he makes it all easier for those who, like me, would like to read these short stories, but are not able to concentrate on the screen.
A month has already passed since his first printed podcast, and downloads have already beed about 400, with large presence of foreign readers. Well done, Mauro!

www.maurogasparini.it

 

 

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Che settimana

E’ stata una settimana intensa con poco tempo per scrivere.

Sono iniziati gli scatti per quella che sarà un’importante novità che sarà presentata al Salone.

Non posso ancora pubblicare le foto, ma vi assicuro che sarà una bella sorpresa.

Però posso deliziarvi con questa performance di tip tap eseguita dal nostro eclettico architetto Corrò, oramai modello indispensabile per i nostri cataloghi.

 

Ieri sera, abbiamo trascorso una bella serata al Lagostudio, in occasione della presenza in Italia della famiglia di Laetitia. Soupe d’onion e atmosfera francese.

 

Non paghi della cena, ci siamo poi trattenuti all’esterno, cercando di battere il Guinnes per la categoria “massimo numero di persone contenute in una cassa”.

 

 

Lo store on line di Danese

Danese apre il suo store on-line dal quale è possibile acquistare da tutto il mondo molti dei prodotti che hanno fatto la storia del design, dal 1957 ad oggi.

Il sito è semplicissimo e dopo una veloce registrazione è possibile fare l’acquisto. C’è anche una comoda sezione per il reso ed il rimborso degli articoli.

 

Sarà contento Gianluca, che giorni fa rispondeva così ad una mia mail nella quale gli dicevo che al momento Lago non è attrezzata per l’e-commerce:

 

ti ringrazio e immaginavo. Considera però che online riesco a comprare Flos, Artemide, Kartell, Poltrona Frau, Ingo Maurer e altri….

Molto spesso prendo questi articolo attraverso ecommerce americani…

Forse rappresento una fascia di mercato ancora minore, c’è da dire che questi articoli a mio parere hanno meno la necessità di essere visti dal vivo.

La qualità del brand garantisce il consumatore anche acquistando attraverso Internet. C’è da dire inoltre che spesso gli appassionati di questi marchi non hanno il tempo che necessiterebbe per operare acquisti in negozio. Ieri in 30 minuti ho acquistato una lampada Kartell, 2 Artemide e 1 lampada Bulb di Maurer.

Credo che ci avrei messo diversi giorni solo a trovare i rivenditori di tali articoli magari senza trovarli disponibili immediatamente.

Acquistando su Internet ho solo vantaggi.

 

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