Le aziende fanno i conti coi blog

Da un rapporto di Forrester research rilasciato qualche settimana fa, emerge il sostanziale stato di maturità dei blog aziendali, che da una specie di optional, di esperimento underground, soprattutto in Italia, acquisiscono grazie a questa ricerca, lo status di strumento indispensabile per la costruzione ed il miglioramento del rapporto azienda-consumatore. 

La situazione è tale da introdurre la misurazione del ROI (return of investment) e di conseguenza la possibilità che le aziende comincino a fare sul serio. 

Un blog aziendale è un media complementare a tutti gli altri, cui vanno destinati tempo e risorse economiche. Secondo il rapporto la media delle risorse destinate varia tra i 25 e 45.000 dollari, per lo più conteggiate per il tempo necessario ad una proficua attività di blogging: scrivere, ricercare contenuti rispondere ai commenti…etc.

I blogger ufficiali delle aziende intervistate (Dell, Microsoft, Hp, etc.) dichiarano di dedicare 1-2 ore per ogni post; questo oltre che a confortarmi, fornisce un chiaro indicatore di come i contenuti siano ricercati, costruiti, strutturati con cura prima di essere pubblicati. Un blog aziendale ha degli obiettivi ben specifici e non tutto è sempre pubblicabile, non sempre le cose da pubblicare si trovano dietro l’angolo, è indispensabile cercare contenuti, ma soprattutto cambiare il modo di pensare al proprio lavoro. Non si tratta di perdere spontaneità o di costruire post in provetta, è necessario invece cominciare a destrutturare procedure e lavori che ogni giorno vengono sviluppati in azienda in modo automatico, di cui fino a ieri erano conosciuti soltanto gli output, per rendere il consumatore partecipe degli step intermedi e di quelli che erano stati gli input iniziali.

 

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