Monthly Archives: December 2006

Una Frau sotto l'albero

 

Poltrona Frau, affascinante e irresistibile, come altrettanto irraggiungibile per molti, introduce sul mercato la poltrona in kit ad un prezzo “democratico”.

Si tratta di una riedizione ”take away” della poltrona Viking, otto pezzi contenuti in una scatola bianca rilegata con un elegante fiocco arancione, pronta per essere regalata. Prezzo a partire da 1700 €.

Sarà per portare Frau in casa di chi non può permetterselo?, o per soddisfare la voglia di bricolage di quelli che mai metteranno piede all’Ikea?

 

 

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Il mostro Ikea

Fino a fine marzo, tutti i miei venerdì sera e sabati, sono ipotecati per frequentare un master in marketing e comunicazione d’impresa a Verona. 

I docenti sono di ottima caratura e ottimi sono i loro curriculum. Venerdì scorso un’ulteriore, piacevole, sorpresa. Invitato all’ultimo, ecco Valerio di Bussolo, responsabile comunicazione Ikea Italia. 

Nominando Ikea ai mobilieri, si rischia di far andare il boccone di traverso a più di qualcuno e parlare di quello che oramai è il primo gruppo al mondo da questo piccolo pulpito è come parlare di corda in casa dell’impiccato.

Non voglio entrare in discorsi sui massimi sistemi, dibattendo su qualità, design, materiali, etc. ma mi limiterò a fare una piccola panoramica su quello che per me è alla base del successo Ikea: una grande strategia di marketing che viene abilmente replicata e declinata in ogni paese e dalla quale tutti dovremmo un poco imparare almeno qualcosa.

Se esistono degli elementi che non si trovano nei grandi gruppi e aziende, più o meno storici del desgin italiano attivi oggi, sono proprio un pensiero forte ed una strategia ben delineati. Al di là dei riflessi economici sul mercato del mobile italiano, forse Ikea è arrivata a suonare la sveglia a chi, pur vendendo da sempre in ogni angolo del globo il benedetto Made in Italy,  non si è mai preoccupato di comunicarlo.

 

L’obiettivo Ikea:

Creare una vita quotidiana migliore per la maggioranza della gente

L’idea commerciale:

Offrire un vasto assortimento d’articoli d’arredamento funzionali e di buon design a prezzi così vantaggiosi da permettere al maggior numero possibile di persone di acquistarli.

Il target principale:

Single primo impianto,

Famiglia giovane con bambini piccoli.

Le tre dimensioni:

Tutta la presentazione è scaricabile dal sito Ikea.

 

Ikea è “alta” o “bassa” quindi?, a chi si rivolge?.

Qui sono concentrati tutti gli sforzi della comunicazione. Paradossalmente Ikea è più vicina ad un target medio/medio-alto. Il consumatore esperto e con maggiore “cultura” accetta più facilmente un approccio di questo tipo ed un prezzo basso. Il consumatore di fascia bassa, che più di tutti potrebbe trarre giovamento da un prezzo di un prodotto Ikea è invece ancora restìo e difficilmente abbandona l’equazione “basso prezzo=scarsa qualità”.

- Ma Ikea è la “scarsa qualità” per eccellenza – , a qualcuno verrà in mente di dire. Se consideriamo però che i diretti competitors sono Mercatone Uno, Ovvio, Castorama bisogna allora chiedersi chi sta facendo al meglio il proprio lavoro; chi meglio degli altri ha raggiunto l’equilibrio design-prezzo-funzione.

Attenzione: questo potrebbe essere il mio ultimo post. ;)

 

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Person of the Year 2006

Arriva puntuale come ogni anno la nomina a “Persona dell’anno” da parte della rivista TIME. Ecco un riassunto delle puntate precedenti:

Persons of the year:

2005 Bono, Melinda & Bill Gates

2004 George W. Bush

2003 The american soldier

How about 2007?, è stato scelto un leader politico?, un carismatico religioso?…niente di tutto questo…la persona dell’anno 2007 sei TU!.

 

Tu che dopo una lunga giornata di lavoro non corri a casa a guardare Lost, ma ti metti al computer e fai un video sulla tua iguana, che fai un bel mash-up tra le parole di 50 Cent e le musiche dei Queen. Tu che scrivi un post su come ti senti in questo periodo, sullo stato della nazione o sul cibo del negozio all’angolo.

Tu che hai questo tempo e queste energie, e le metti al servizio della collettività, della nuova democrazia digitale, per far crescere un nuovo media globale. [...]

Non ci sono ancora delle linee guida, ma come scritto nell’articolo, il 2006 ha dato un sacco di idee ed è stato fondamentale nell’affermazione del Web 2.0, che rimane un esperimento sociale e , come tutti gli esperimenti, potrebbe anche fallire.

You control the Information Age. Welcome to your world.

 

Oltre a tutto questo, rimane il fatto che se questo “fenomeno” è diventato personaggio dell’anno, e ha suscitato tutto questo interesse, ci attendono sviluppi che potrebbero essere ancora più dirompenti nel 2007.

[Updated 21-12-2006]
Assolutamente da leggere 
questo ottimo intervento di Vittorio Zambardino su scene digitali di Repubblica.

 

Lago va di moda

 

 

Nei giorni di mercoledì, giovedì e venerdì scorso, il nostro showroom aziendale si è trasformato in set fotografico per Eklè, e i mobili Lago hanno fatto da sfondo a questo giovane brand di abbigliamento.

Difficile lavorare mentre a due passi dall’ufficio ci sono due belle modelle e un clima da sfilata di moda. Fotografo, stilisti, truccatori e parrucchieri.

Incredibile il numero di vestiti che le modelle hanno dovuto indossare e le ore di preparazione al trucco prima di scattare.

 

Gli scatti (tantissimi) di Maurizio Melozzi, andranno nel catalogo della nuova collezione e nella campagna stampa.

Per noi è stata, oltre che un piacevole diversivo e occasione per imparare come si svolge uno shooting di moda (siamo abituati solo con i mobili!) , l’occasione per ”far circolare l’energia tra le persone e ricaricarsi dagli eventi della vita…”, come sostiene Michele Pan, responsabile delle risorse umane.

 

Tra qualche settimana, occhio quindi alla campagna e al catalogo Eklè per scovare un mobile Lago.

 

 

Bloggers from LagoStudio

Monitorando le statistiche degli accessi al sito e al blog si scoprono un sacco di cose interessanti.

Ad esempio che Henny, olandese, tiene un diario della sua esperienza al Lagostudio postando su http://platform8.blogspot.com/

Henny sta frequentando il design products al Royal College of Art di Londra; mi spiega che i vari ambiti di insegnamento si chiamano “platform”. Platform8 non è altro che un blog “non ufficiale” nel quale gli studenti segnalano le loro esperienze o cose interessanti.

Il blog come media di supporto allo studio…ne parla Stefano Micelli in questo interessante post su firstdraft.

 

 

Cook for a day

Grande l’idea di Diego che ha preparato un programma settimanale con tanto di menù per i pranzi al Lagostudio. Vi starete chiedendo dove sta la grande idea…la grande idea sta nel trasformare in cuoco per un giorno ognuno di noi dell’ufficio.

 

Oggi  è toccato a me preparare un classicone…pasta con i piselli, pasta with peas. Di secondo salame all’aglio e ricotta.

Il filò delle vigne

Grande serata quella di ieri all’insegna dell’ enogastronomia.

Con la scusa di far assaggiare del buon vino ai nuovi ospiti di Lagostudio, abbiamo rischiato di non tenere il passo. D’altronde non è facile quando si ha a che fare tra gli altri con un olandese e uno scozzese.

A mio parere il primo premio va ad una bottiglia di cabernet “Borgo delle casette” del 2001, dell’azienda “il filò delle vigne” di Baone (PD).

Se vi capitasse di passare per la piazza Campo San Martino (PD), tappa obbligatoria all’enoteca “Fuoritema”. Impossibile cogliere impreparato Ale, che con grande maestria abbina ottime bottiglie ad altrettanti raffinati stuzzichini. Il tutto annaffiato da un background tecnico-storico-geografico-scientifico di tutto rispetto.

Venerdì al Lagostudio, i nuovi ospiti si presenteranno e presenteranno i loro lavori più belli. Serata assicurata con sopressa, “antipasti”, and some good red wine.

 

 

 

Il nuovo sito di Cappellini

Dalla newsletter apprendo che è on-line  la nuova versione del sito www.cappellini.it , marchio storico del design italiano.

Cappellini si rinnova nella sua comunicazione digitale. Una nuova formula: non un normale sito internet, ma un vero portale web in evoluzione, uno strumento di dialogo, una piattaforma per lo scambio di informazioni e contenuti.

La prima perplessità è una strana somiglianza della homepage con quella di Moroso, la seconda è legata a questa enfatizzazione del “vero portale web” come “strumento di dialogo”. Forse una visione poco attuale.

Ad una mia veloce prima ricognizione non ho visto grandi opportunità di dialogo per il consumatore.

Pregevoli indubbiamente sono i contenuti, tanti e ben strutturati.

 

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Design e diritto d'autore

E’ di ieri questo articolo pubblicato sul Corriere. Dallo stile quasi di indovina che è di Davide Rampello, presidente della Triennale, e mio ex professore di Teorie e Tecniche della promozione d’ immagine a Pd (questo un piccolo estratto del lavoro di gruppo sulla “televisione del futuro”, portato all’esame).

L’articolo porta all’attenzione un problema spinoso quanto diffuso, con il quale abbiamo dovuto iniziare a fare i conti anche noi. Nel nostro caso chi copia però non viene dalla Cina ma dallo stesso mitico NordEst.