Monthly Archives: November 2006

IAB FORUM 2006

Sto ancora tentando di digerire la grande mole di spunti captati allo IAB FORUM 2006. Per l’ascolto (obbligatorio) degli interventi vi consiglio Lele Dainesi, solerte e preciso come sempre. Ho anche fatto alcune foto degli interventi.

La foto che campeggia in questo post non è stata scelta a caso. Il signore in questione è il geniale Derrick de Kerckhove. A mio avviso suo è stato il contributo più importante della mattinata del secondo giorno. Forse perchè, tra tutti gli interventi, la sferzata “accademica” e la panoramica scientifica condite dal suo fare inimitabile hanno ancora di più rafforzato i concetti sviluppati negli interventi precedenti e seguenti.

Spesso noto la mancanza di una sintesi importante:

Nel mondo accademico e univesitario (parlo di quello Italiano) esimi professori e luminari si chiudono nel loro sarcofago, conducendo studi e scrivendo saggi di spessore, senza però avere un indirizzo email, senza nemmeno pensare che potrebbero pubblicare e condividere slide e appunti on-line, figuriamoci poi se conoscono Youtube;

per contro, altre cattedre sono tenute da super professionisti che riservano qualche riga della loro fitta agenda all’insegnamento, fanno l’upload delle slide nel dominio della loro agenzia, durante la tesi ti fanno seguire dal loro copywriter e hanno magari un blog personale. A questi però manca l’aura magica e il fascino dell’accademico, del luminare.

Passando al mondo dei professionisti, abbiamo quelli appena citati, veri guru del momento,  e quelli che telefonano proponendo alla tua azienda servizi e opportunità (specie nell’ on-line) di cui non sono per nulla competenti, anzi ne sanno meno di te, basta sfoderare internet, blog, viral, per confezionare sul momento una possibile ricetta comunicativa che porterà traffico al sito e di conseguenza, guadagni.

Anche se è la “generazione fax” a comandare, e questa dovrà essere condotta per mano e formata sulle effettive e profonde potenzialità del web,etc.,  comincia a far capolino in azienda qualcuno di più giovane, qualcuno appartenente alla generazione per la quale PC e web sono stati il pane quotidiano.

Ecco allora la necessità, come emerso da diversi interventi, di una “ripassatina” ai professionisti, alle agenzie, a chi si ritrova ad essere l’attore principale del rilancio di internet in Italia.  Con l’aumento delle competenze del consumatore (come evidenziato da Maurizio Sala) , il livello di consulenza che le agenzie dovranno erogare dovrà essere di altissimi livelli.

Tornando alle origini del mio post:

Il prof. De Kerckhove, con il suo intervento, è stato la perfetta sintesi di conoscenza teorica (ad altissimi livelli) e di conoscenza di come questa sia attualmente contenuta, applicata ed applicabile ai modelli,  ai media e alle persone che sono oggi attori di un mercato in completa rivoluzione (free hugs!).

Spero di non aver mescolato troppi concetti…

Il nostro sito web www.lago.it

in questa mail arrivata di recente, il signor Giustiniano giustamente ci fa notare:

TITOLO
sito arzigogolato e poco chiaro 

MESSAGGIO
perche’ non fate un sito piu’ chiaro con una voce che possa fare vedere i vostri prodotti divisi per argomento? 
 

Provo a spiegare alcune stranezze del nostro sito web, il quale indubbiamente presenta delle anomalie, sopprattutto nella navigazione.

Il menù principale: UOMO | DESIGN | ACCESSIBILITA’
Sono le tre parole magiche che compongono il nostro manifesto, ma perchè sono loro a condurre la navigazione? 

 

 

 

 

 

 

 

 

In fase di definizione del progetto, ecco qual’è stato il ragionamento di fondo:

Se queste tre parole riassumono veramente l’essenza della nostra azienda, allora ogni cosa che facciamo e che inseriremo nel nostro sito, dovrà per forza rientrare in una di queste categorie. Ecco che nella categoria uomo troviamo la nuova sede, il manifesto, etc. ; nella categoria design troviamo i cataloghi, i prodotti, i designer, etc.; infine, nella categoria accessibilità abbiamo fatto rientrare tutti quei contenuti che in qualche modo ci mettono in comunicazione con gli altri e per ciò ci rendono accessibili (anche se nel nostro manifesto accessibilità è prevalentemente riferito al prezzo dei nostri prodotti) come i contatti, l’invio dei curriculum, la distribuzione. Inoltre l’interazione e lo “sforzo” iniziale di provare ad orientarsi, avrebbe (forse) prodotto una maggiore ricezione del manifesto da parte dell’utente. 

Naturalmente  non è stato facile strutturare in 3 sole categorie tutti i contenuti, ma il tentativo era nobile, ed esserci riusciti dona importanza ulteriore al manifesto. Ovviamente non siamo arrivati ad una strutturazione ottimale, specie (e in questo ha ragione il signor Giustiniano) nella sezione prodotti. I contenuti sono tanti e tante sono state le modifiche in progress della strutturazione iniziale.
Diciamo che è un lavoro di limatura e aggiustamento continui, anche in funzione dello studio delle statistiche sul comportamento dei visitatori;

Diciamo che il sito è un bambino che stiamo crescendo a poco a poco, grazie anche a  capacità che acquisiamo giornjo dopo giorno sul campo. I risultati comunque stanno arrivando.

Abbiate fede.

I cinesi siamo noi?

Siamo l’azienda che più brevetta nella provincia di Padova. Sicuramente una notizia positiva, ma se consideriamo che comunque le nostre dimensioni sono modeste rispetto ad altre realtà industriali presenti nel territorio e contiamo quanti brevetti abbiamo registrato, le prospettive nel medio-lungo termine per l’industria padovana e dell’intero Nordest, destano qualche preoccupazione.

E’ stato grazie a questa indagine che venerdì è arrivata la telefonata di Claudio Pasqualetto del Sole 24 ore; l’intervista a Daniele,  è uscita nella pagina “economia e imprese” domenica scorsa.