Intervista a Carlo Cretella, il Redesigner del nuovo LAGO WELCOME di Verona

Qualche mese fa, al Salone del Mobile di Milano, abbiamo presentato LAGO Interior Life, il pensiero-guida che ispira il nostro lavoro con cui vogliamo generare empatia fra la vita interiore di ciascuno di noi e la vita degli interni che abitiamo. L’equazione è semplice: “Se trascorri il tuo tempo in ambienti di qualità, allora anche la qualità della tua vita sarà migliore”.

Abbiamo trasferito questo approccio al mondo del turismo perché crediamo che il design possa migliorare la vita negli spazi anche dove siamo solo di passaggio, come gli Hotel o i B&B. Così è nato LAGO WELCOME, un format rivolto a chi vuole investire in strutture ricettive e crede nell’unicità dell’esperienza che un progetto di interior design può generare.

Dopo l’inaugurazione del primo LAGO WELCOME francese, il Lion Blanc di Saint Tropez, abbiamo aperto il primo LAGO WELCOME Italiano, il Verona Design B&B.
Ce lo siamo fatti raccontare dall’architetto Carlo Cretella, il LAGO REDESIGNER che ha progettato gli interni.

Verona design
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Intervista a Giorgio Fipaldini, ideatore di ‘open | MORE THAN BOOKS’

Esattamente un anno fa a Milano abbiamo inaugurato ‘OPEN | more than books ‘, uno spazio innovativo progettato per essere non solo luogo di vendita (di libri e mobili) ma anche luogo di socialità, condivisione, apertura.

Da sempre crediamo nelle relazioni e in un design che le favorisca. Per questo abbiamo partecipato alla creazione di questo spazio multifunzionale, dove i confini si annullano e nel quale si può fare di tutto: incontrarsi, stare da soli, lavorare chiacchierare, mangiare, comprare.

In occasione dell’anniversario abbiamo intervistato il nostro partner Giorgio Fipaldini, ideatore e CEO di OPEN.

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Ciao Bernardo Secchi, urbanista contemporaneo

Questo post è dedicato a Bernardo Secchi, Professore ordinario di Urbanistica all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia (IUAV), recentemente scomparso.

Lo avevamo incontrato qualche anno fa in Appartamento a Milano per uno degli appuntamenti della serie “Dialoghi”.  In quell’occasione ci aveva raccontato i suoi progetti come “Le Grand Paris” spiegandoci come il design e l’urbanistica siano più simili di quel che si possa pensare. Entrambe le discipline, secondo l’Urbanista, si devono interrogare sul come le persone si muovono nello spazio e perseguire l’obiettivo di migliorare la loro vita grazie a un progetto di design.

Bernardo Secchi

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LAGO caso studio alla Biennale Internazionale Architettura di Rotterdam

La conformazione territoriale, urbanistica e industriale del Veneto è simile ad una metropoli di cui non siamo consapevoli.

Una metropoli in fase di studio grazie al progetto Unconscious Metropolis che si concentra sul processo di produzione del paesaggio del Veneto Centrale dando voce ai suoi attori principali e indagandone la natura metropolitana.

unconscious metropolis

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LAGO STUDIO Workshop con Troy Nachtigall

E’ terminato il primo workshop LAGO STUDIO. I 10 designer selezionati hanno lavorato per due settimane attorno al LAGO Community Table collocato al centro dello showroom della nostra LAGO FABBRICA. Il brief assegnato era ” Interior Life “. Gli è stato chiesto di ragionare su prodotti di design capaci di migliorare la vita delle persone.

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Caccia al Design a Rimini

Siete pronti per una caccia al tesoro fra le strade di Rimini? Giovedì 26 giugno il LAGO STORE Rimini e l’Appartamento LAGO Rimini hanno organizzato una “Caccia al Design” per chiunque voglia partecipare: uomini, donne, famiglie, bambini, ragazzi…

Caccia al Design

6 le tappe, 6 le squadre composte da un minimo di tre fino a un massimo di otto persone. Ci si ritrova alle 18.30 al LAGO STORE Rimini, in Corso Augusto 212, per iniziare la caccia alle 19.00.

Potete iscrivervi al link qui sotto:

L’evento è stato organizzato per il lancio del LAGO Community Table, il nuovo tavolo della città di Rimini che diventerà un punto di aggregazione dove socializzare, partecipare a workshop e conferenze, incontrarsi, scambiare esperienze.

I partecipanti alla caccia al tesoro dovranno scoprire dove si trova il LAGO Community Table Rimini. La serata si chiuderà con un aperitivo.

Intervista a Harry Owen, designer della sedia Joynt

Cresciuto nell’isola di Wight, Harry Owen è il designer della sedia Joynt, vincitrice di una Menzione d’Onore al Compasso d’Oro di quest’anno. La sua è una sedia innovativa e sorprendente che regala un’esperienza inattesa.

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Harry, la sedia Joynt si è aggiudicata una Menzione d’Onore al Compasso d’Oro 2014. Come ti senti?

È un vero privilegio per me vedere riconosciuta la sedia Joynt come uno dei migliori progetti di design industriale. Devo ringraziare LAGO STUDIO per l’opportunità che dà ai giovani designer e anche i miei tutor alla Bucks New University per il supporto durante lo sviluppo del progetto.

Raccontaci qualcosa di più del concept della sedia Joynt. Come ti è venuta l’idea di un giunto?

Inizialmente l’idea si è sviluppata, mentre stavo esplorando uno dei processi tradizionali con cui si realizzano le sedie: la curvatura col vapore, dove il legno viene riscaldato a vapore per essere poi piegato. Il calore, infatti, rende flessibile il legno e permette di dargli una forma specifica. Tuttavia questo tipo di processo è gravoso sia in termini economici, che di tempo e io volevo trovare una nuova modalità di curvatura del legno per assicurare lo stesso comfort alla seduta. L’aspetto chiave della sedia Joynt risiede nella gomma flessibile dello schienale che, normalmente, viene utilizzata nel settore automotive.

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A quali bisogni assolve la sedia Joynt?

Naturalmente le persone sono sempre in movimento e lo schienale flessibile assicura il movimento e il supporto allo stesso modo di una sedia da ufficio. Idealmente la sedia Joynt può essere utilizzata in qualsiasi ambiente, dagli spazi pubblici agli uffici, dalle scuole alle sale d’attesa. Ho ancora un paio dei primi prototipi sulla scrivania di casa mia.

Quant’è importante l’ergonomia nella progettazione di una sedia?

L’ergonomia e la comprensione dell’interazione prodotto-persona sono essenziali quando si disegna qualcosa. Realizzare diversi prototipi durante la fase di sviluppo permette di determinare il comfort prima dell’estetica. Lo schienale colorato della sedia Joynt indica all’utente che qualcosa succederà, che vivrà un’esperienza, anche se molte persone rimangono comunque sorprese sedendosi.

Pensi che oggi l’ergonomia sia intrinseca al prodotto oppure un plus?

Credo che ci siano molti fattori, inclusa l’ergonomia, che sono essenziali e dovrebbero guidare lo sviluppo di un prodotto. Costi, materiali, proporzioni e forme sono tutti uguali allo stesso modo. Quello che abbiamo cercato di fare con la sedia Joynt è creare qualcosa di innovativo, giocoso e confortevole.

La tua sedia in tre parole?

Innovativa, divertente, flessibile.

Compasso d’Oro 2014, menzione d’onore ad Appartamento LAGO e sedia Joynt

Al Compasso d’Oro di quest’anno, edizione XXIII, LAGO si è aggiudicata ben due Menzioni d’Onore: la sedia Joynt per il design di prodotto e l’Appartamento LAGO per la sezione progetti.

Sono due riconoscimenti che toccano due sfere importanti di LAGO: Lagostudio e Appartamento LAGO.

La sedia Joynt, disegnata dal giovane designer Harry Owen, è frutto del lavoro di Lagostudio, il laboratorio creativo di LAGO, dove ogni anno vengono organizzati workshop ai quali sono invitati studenti provenienti dalle migliori scuole internazionali di design.

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L’aspetto innovativo è la flessibilità dello schienale. La Joynt è una sedia che, a prima vista, sembra avere un’angolazione ergonomicamente innaturale ma che, grazie al giunto in gomma integrato nella struttura in legno, asseconda il movimento del corpo. Lo schienale della sedia si flette, infatti, all’indietro supportando il dorso e restituendo una sensazione di grande comfort.

Il progetto Appartamento LAGO, invece, ridefinisce e reinventa gli spazi riservati al contatto azienda-consumatore-prodotto. Si tratta di un esperimento abitativo e culturale inedito; un vero appartamento, abitato da persone vere e interamente arredato con i prodotti LAGO il cui proprietario, appassionato di design, apre la propria casa ai visitatori, organizzando e ospitando al suo interno eventi culturali, conferenze, mostre.

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Nato a Milano nel 2009, in occasione del Salone del Mobile, il progetto Appartamento LAGO è la prova che il design oggi non è più solo fisico, ma va oltre l’oggetto: le energie, le relazioni e le situazioni che si generano al suo interno tra le persone non possono essere replicate in nessun altro posto allo stesso modo.

 

LAGO in mostra a Roma come esempio di sostenibilità

Qualche mese fa è passato in LAGO il fotografo Pippo Onorati, perché voleva fotografare la nostra azienda e partecipare con quelle foto a “Cambiamo clima! Gli eroi della terra“, una mostra che avrebbe raccontato come le persone comuni riescano ad operare in maniera creativa, innovativa e socialmente utile pur mantenendo un rispetto per l’ambiente in cui vivono.

Pippo Onorati è un fotografo romano, che è anche designer, regista e giornalista. Nella sua carriera professionale ha collaborato con Oliviero Toscani e ha realizzato importanti progetti fotografici e di comunicazione per personalità dello spettacolo, gruppi editoriali e grandi aziende.

lagofabbrica

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La mostra approdata prima al MAXXI di Roma, poi al Gianicolo e dal 6 giugno in esposizione permanente al Centro Elsa Morante, mescola le visioni di fotografi professionisti come Gianni Berengo Gardin e Francesco Zizola a quelle dei fotografi di Shoot4Change, un’associazione no-profit di volontariato fotografico sociale.

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LAGO è stata scelta da Pippo Onorati per la sua filosofia centrata sull’Uomo e la ricerca di una sostenibilità che non sia solo ambientale, ma anche sociale. Ne sono testimonianza la LAGO FABBRICA, costruita con vetro e legno dove i tramonti invadono gli spazi lavorativi, la Lean Production, la produzione snella che punta a minimizzare gli sprechi, progetti come “Un distretto industriale evoluto” di Anna Scalfi Eghenter che vogliono rivitalizzare il territorio industriale o l’Art Waiting Room che porta il valore dell’arte al tempo dell’attesa.

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lean production

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Le foto di questo post sono state scattate tutte da Pippo durante la sua visita in azienda. Ci fa piacere essere stati scelti, capiti e raccontati da uno sguardo esterno. È la conferma che quando il design cerca di imprimere un cambiamento, spesso ci riesce.

Scarica il catalogo della mostra.