Giornata del Libro, vai in Open e mettici la faccia

Oggi è la Giornata Mondiale del Libro. Per promuovere la lettura partecipiamo con Open Milano alla campagna promossa da Città Invisibili “Ci metto la faccia”.

Open Milano

Dal 23 al 30 aprile gli amanti della lettura possono recarsi in una delle librerie che aderiscono all’iniziativa e metterci la faccia, passando da lettori invisibili a lettori visibili.

Come funziona

1. Recatevi nella libreria aderente più vicina con il vostro libro preferito;
2. Mettete il libro vicinissimo al volto;
3. Fatevi scattare una foto;
4. Scegliete una frase dal vostro libro.

Il libraio caricherà la foto nel portale www.cittainvisibili.org – Sezione “Ci metto la faccia” – assieme ai vostri dati e alla frase del libro che avete scelto.

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Vi aspettiamo in Open, Viale Montenero, 6 Milano.

Se non siete di Milano, cercate la libreria aderente più vicina a voi in quest’elenco.

città invisibili ci metto la faccia

Salone del Mobile 2014 – Day 5

All’Appartamento LAGO di via Brera 30 le grida dei bambini impegnati nel workshop “Il mio letto è come” by Munarìa hanno animato la Living Area già dalle 11.00.

Avere trenta bambini in giro per casa ci ha portato in contatto diretto con la loro realtà fatta di sogni e fantasia e abbiamo raccolto tanti suggerimenti importanti per progettare al meglio il loro spazio.

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Dall’altra parte dell’Appartamento, nell’Area Social, le ragazze di Altromercato regalavano consigli su come utilizzare le spezie in cucina e raccontavano la storia degli ingredienti usati; riso, spezie, cereali, coltivati in modo naturale rispettando terreni, colture, persone.

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Verso le 18.00 ci siamo spostati ad Open per l’incontro fra Daniele Lago e i blogger; incontro che è stato acceso e stimolante e dove si è cercato di capire come il design possa influenzare e migliorare la vita di tutti i giorni.

Salone del Mobile 2014 – Day 4

Il quarto giorno di Salone la giornata in Appartamento è stata dedicata allo street food.

Si parte con Pietro Platania e Cucina Chiusa che ci hanno deliziati con del cibo da strada naturale e delicato.

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Il secondo appuntamento, dedicato solo a pochi, è quello con Gabriele Rubini, in arte Chef Rubio, cuoco ex giocatore di rugby che potete ammirare all’opera nella trasmissione televisiva “Unti e bisunti”. Gli abbiamo chiesto com’è nata la sua passione per la cucina. Ecco cosa ci ha raccontato:

Salone del Mobile 2014 – Day 3

Nel terzo giorno di Salone ci spostiamo al Fuorisalone per portare, a mò di sobrero, la poltroncina Lastika in Via Ventura 14 a Lambrate dove abbiamo allestito la Lounge Living Room con due lunghissimi tavoloni Air Wildwood.

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Nel percorso verso Lambrate la Lastika è stata un polo di attrazione e ci ha permesso di conoscere qualche designer, fra cui una delle 20 interior designer di BMW Munich, una freelance produttrice di gioielli e due designer romane. Il design crea, come sempre, relazioni.

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E permette di riposarsi se non trovi posto nel metrò!

Lambrastika

Una volta a Lambrate c’era ad aspettarci André Amaro, chef designer che ci ha dato un assaggio della sua arte.

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Andre Amaro

Andre Amaro

Nel frattempo, all’Appartamento LAGO di via Brera 30, è partita la controffensiva a “Lambrastika” e un gruppo di musicisti ha suonato accomodato sulla Lastika multicolor.

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A partire dalle 12.00, invece, l’aria era tutta un profumo di curry, coriandolo, cardamomo, cumino, tamarindo; i sapori esotici e ben miscelati della cucina indiana grazie allo Shri Ganesh Indian Restaurant.

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Salone del Mobile 2014 – Day 2

Giornata intensa oggi al Salone…

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Quest’anno festeggiamo i 10 anni del 36e8, il primo mattoncino del nostro design; un modulo di 36,8 x 36,8 cm di lato con cui abbiamo rivoluzionato la metrica del settore. Grazie a questo modulo quadrato abbiamo dato a tutti la possibilità di comporre in totale libertà.

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Al Salone presentiamo tre novità sul 36e8: la versione Side con i fianchi colorati, la versione con i frontali in legno Wildwood e la carta da parati Playwall 36e8 (brevetto Jannelli&Volpi) con una superficie velcrata a cui attaccare le mensole, staccarle e riposizionarle facilmente dove si vuole.

Venite a trovarci e a dare sfogo alla vostra creatività. Vi aspettiamo: Pad. 16 – Stand B25/C30.

#9 Il design sei tu, noi forniamo l’alfabeto.

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Salone del Mobile 2014 – Day 1

13 location, 70 eventi, 35 partner, 12 nuovi prodotti, 40 LAGO People, 3160 mq. E una grande energia!

Questi sono i numeri del nostro Salone 2014 che vi racconteremo, giorno dopo giorno, da tutti gli hot spot LAGO a Milano. Una presenza diffusa che esprime il nostro nuovo progetto: LAGO Interior Life.

LAGO Interior Life è un pensiero-guida che ispirerà il nostro lavoro nei prossimi anni e vuole generare empatia fra la vita interiore di ciascuno di noi e la vita degli interni che abitiamo. Perché l’equazione è semplice: “Se trascorri il tuo tempo in ambienti di qualità, allora anche la qualità della tua vita sarà migliore”.

Ambizioso? Forse, ma ci piace pensare che il nostro design possa influenzare positivamente la vita delle persone, facendole sentire bene, riducendo i conflitti a casa e in ufficio, dando loro la possibilità di essere designer del proprio spazio, abitativo e intimo.

Per questo abbiamo stilato un Manifesto di 11 punti, dove il sesto punto è vuoto. Vuoto perché siate voi a riempirlo. Con la vostra energia.

Manifesto LAGO Interior Life

Vi aspettiamo qui al Salone, Padiglione 16 | Stand B25-C30; venite a raccontarci il vostro punto 6. Nel frattempo vi facciamo vedere qualche novità di quest’anno sulle varie aree della casa.

Kitchen

Kitchen

Living

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Bedroom

Bedroom LAGO

Kids&Young

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Bathroom

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Per maggiori info su eventi e location di LAGO @ Milano Design Week 2014: lago.it/salone2014

 

 

 

 

 

Green Week 2014 @ Lagofabbrica

È da sempre nel nostro DNA tenere conto delle ricadute delle nostre scelte sulle risorse umane e sul territorio, sull’ambiente e sul prodotto. Per questo che gli organizzatori della Green Week delle Venezie, giunta alla terza edizione, hanno deciso di organizzare un convegno proprio nella Lagofabbrica.

La conferenza “Competere con la cultura della sostenibilità. Casa e mobile arredo tra incentivi, design e certificazioni” si terrà mercoledì 19 marzo in Via dell’Artigianato II, 21 a partire dalle 18.00.

A parlare saranno imprenditori e tecnici del mondo dell’arredo/sistema casa con un occhio alla ecologia del sistema produttivo. Ospite d’eccezione sarà il direttore generale del Ministero per l’ambiente Corrado Clini.

I posti sono limitati. Registrati qui per partecipare, ingresso gratuito.

GREENWEEK VilladelConte

La Green Week 2014: da Smart Cities a Smart Land è una manifestazione/laboratorio economico e culturale che propone nuove visioni sul futuro delle grandi aree metropolitane europee, a partire da quella che Eugenio Turri chiamava la “megalopoli padana”, di cui Le Venezie sono parte fondamentale. Il titolo della 3^edizione, “Da Smart Cities a Smart Land”, rinvia a un progetto elaborato da Fondazione Fabbri che pone il tema del passaggio da una visione di interventi locali sul tema della Smart City a una visione ampia di territorio metropolitano.

Il programma completo dell’edizione 2014 della Green Week delle Venezie è disponibile sul sito internet www.veneziegreen.it, dove è possibile visualizzare gli eventi in calendario, scoprire protagonisti e sezioni, e registrarsi agli appuntamenti di proprio interesse.

Lago, il design “olistico”

«Quello che facciamo parte da un’idea di design non come decoro o elemento superfluo, ma come qualcosa che genera benessere. Il punto di partenza è una visione “olistica” della fabbrica: vedere l’insieme delle componenti come un valore aggiunto rispetto a singole parti magari riunite, ma scollegate» spiega Daniele Lago, amministratore delegato e head of design.

Leggi l’intervista di VeneziePost, il magazine che racconta la cultura italiana nel mondo.

Lago Rassegna Stampa

Lago Rassegna Stampa – Monitor di VeneziePost Febbraio 2014

 

 

Architettura dall’interno

Dove sta andando l’architettura d’interni? Come si vive la casa oggi? Queste e altre le domande a cui hanno cercato di rispondere Franco Purini, Flavio Albanese, Guido Cabrini e Daniele Lago alla conferenza “Architettura dall’interno” ospitata all’interno del Lagostore Vicenza.

L’incontro rientra in un ciclo di conferenze realizzate nell’ambito del progetto Redesigner, la nuova community Lago dedicata ad architetti e interior designer che, come liberi professionisti indipendenti, possono aderire a un percorso di collaborazione lavorativa e formazione continua.

I Redesigner lavorano con i prodotti Lago a progetti sfidanti che ridisegnino il modo di vivere gli ambienti abitativi, ricreativi, di lavoro. Se sei un professionista del settore puoi leggere di più sul progetto e candidarti.

Ed ora il video della conferenza. Buona visione!

Lago Object, arriva la collezione Vita-Nova di Giovanni Scafuro

Giovanni Scafuro

Dopo Filodolce di Giovanni Casellato, LAGO continua la ricerca di oggettistica di design con un’anima artigiana presentando Vita-Nova di Giovanni Scafuro.

La collezione raccoglie oggetti che prima erano altro come tazze, biscottiere e zuccheriere, dove la ceramica bianca e minimale viene perfettamente bilanciata dalla presenza di una posata che la trapassa e funge da manico, o come vecchi piatti decorati che diventano gioielli e oggetti per la casa.

Siamo andati a intervistare l’autore: Giovanni Scafuro, artigiano milanese che ha respirato, giovanissimo, l’aria delle botteghe di Napoli incontrando ceramisti, fabbri e falegnami dai quali ha appreso l’arte del lavoro manuale. Il riciclo e il recupero sono una costante del suo continuo processo di sperimentazione e il punto di partenza per creare Vita-Nova che, mescolando tecniche e materiali, conferisce nuova vita a oggetti di uso quotidiano.

Giovanni, ti definisci handesigner…chi è un handesigner?

Il termine handesigner è per me un modo diverso di dire artigiano, colui che progetta, realizza e sperimenta. Deriva da handesign ovvero “hand & sign” dove la mano indica la manualità che è sempre dietro ai miei oggetti e il segno la progettazione sperimentale. Due concetti essenziali, a mio avviso, per dare un’anima all’oggetto e renderlo unico.

Come hai deciso di diventare handesigner?

In realtà è nato tutto un po’ per caso, circa 20 anni fa, saltellando di bottega in bottega tra i vari artigiani napoletani: Nicola, un mastro vetraio, l’ultimo a Napoli a realizzare gli specchi in maniera artigianale; Raffaele l’ebanista che riconosce il legno solo dall’odore; Mario, il fabbro che non ha bisogno del metro per conoscere la misura di un tubo; Antimo, il ceramista che tira su vasi a occhi chiusi; Marcello che realizza vetrate tiffany e con cui, nelle pause pranzo, progettavo tutto e nulla sui cartoni delle pizze e poi Gennaro, il pittore che mi ha insegnato a guardare i colori…e tanti altri. Da loro ho appreso sia le tecniche, spesso tradizionali, che il modo di guardare le cose da un punto diverso, inusuale. E ho iniziato a realizzare oggetti che, negli anni, raggruppavano sempre più tecniche e materiali, riutilizzando qualcosa di già esistente, giunto ormai alla fine del ciclo di vita.

Qual è l’idea alla base del tuo design?

Guardare con occhi nuovi le cose, dargli una nuova direzione e un’altra vita. Lavorando con materiali di riciclo mi faccio dapprima ispirare dal materiale, poi cerco di combinare le tecniche cercando di creare qualcosa di inedito. Spesso mi faccio ispirare da quello che viene “rifiutato” e che trovo nei mercatini delle pulci o da antiquari e robivecchi come i vecchi piatti di porcellana che hanno una manifattura eccellente e che, se sbeccati, vengono considerati rifiuti. Questa cosa non mi andava giù, così ho realizzato una linea di gioielli. Le vecchie posate in alpacca, invece, le trasformo in decorazioni per la casa come centrotavola o lampade.

Ho notato che hai una passione smodata per le forchette. Da dove nasce?

La forchetta è l’oggetto su cui ho scelto di focalizzare la mia sperimentazione, sia perché il metallo è il mio materiale preferito, dato che non necessita di lunghi tempi di lavorazione come il legno, la ceramica o il vetro, ma anche per il legame che ha con il quotidiano. Mi diverte guardare il sorriso delle persone quando scoprono che ho utilizzato la forchetta per un gioiello o l’ho trasformata nel manico di una tazzina. Vederla con altri occhi spesso stupisce, perché ha una forma e un utilizzo che riteniamo solitamente immutabile.

Ci parli della collezione che hai sviluppato per Lago?

La collezione Lago Vita-Nova raccoglie oggetti che prima erano qualcos’altro, come le ceramiche bianche e minimali (tazzine, tazze da tè, biscottiere, zuccheriere) che vengono perfettamente bilanciate dalla presenza di una posata che le trapassa e funge da manico. O vecchi piatti decorati recuperati da antiquari o nei mercatini dell’usato e trasformati in gioielli e oggetti per la casa. La cosa che mi interessa di più del riutilizzo è la ricerca di un nuovo punto di vista, usando al meglio il materiale sia per le sue caratteristiche tecniche, che per il suo lato estetico.

Giovanni Scafuro al lavoro